Nicola Dell’Acqua è stato nominato Commissario straordinario per la siccità
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di commissariare Inps e Inail. L’esecutivo ha approvato un decreto per la revisione della governance, che prevede l’abolizione della figura del vicepresidente e una modifica della disciplina del direttore generale, che resterà in carica per quattro anni.
In una nota si legge che entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge sia nominato un Commissario straordinario, con la conseguente decadenza dei presidenti, dei vicepresidenti e dei consigli di amministrazione.
«In relazione alla governance degli enti previdenziali pubblici – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – si abolisce la figura del Vicepresidente, si prevede una modifica dei poteri del Presidente, che propone la nomina del Direttore generale (prima appannaggio del consiglio di amministrazione) e si prevede una modifica della disciplina del Direttore generale, stabilendo che lo stesso sia nominato dal c.d.a. su proposta del Presidente, duri in carica quattro anni (in allineamento con tutti gli altri organi, anziché cinque) e sia scelto con procedura comparativa di interpello, come per i dirigenti della pubblica amministrazione, anziché tra i dirigenti interni o tra gli esperti della materia. In via di prima applicazione al fine di procedere agli adeguamenti dei regolamenti organizzativi e interni degli enti, si prevede che entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge sia nominato un Commissario straordinario, con la conseguente decadenza dei presidenti, dei vicepresidenti e dei consigli di amministrazione».
Secondo Cgil il commissariamento è “grave e pericoloso” ed è visto come “ennesimo atto unilaterale con cui il Governo punta al controllo politico dei due enti“. In una nota il sindacato parla di “una forzatura inaccettabile, compiuta senza alcun confronto con chi rappresenta lavoratori, e pensionati, che sono gli ‘azionisti di maggioranza’ di queste realtà. Da sempre difendiamo l’autonomia di Inps e Inail, un valore fondamentale a garanzia di tutti. L’Esecutivo sceglie, invece, di metterla pesantemente in discussione“.
Fondazioni lirico-sinfoniche, stop a Sovrintendenti che hanno compiuto 70 anni
Nel dl entra anche la cessazione di ogni incarico per i sovrintendenti delle fondazioni lirico-sinfoniche che hanno compiuto i 70 anni.
«Per le fondazioni lirico-sinfoniche, si prevede il divieto di ricevere incarichi, cariche e collaborazioni per coloro che hanno compiuto il 70esimo anno di età – si legge – Il sovrintendente delle medesime fondazioni cessa in ogni caso dalla carica al 70esimo anno di età; i Sovrintendenti attualmente in carica, che hanno compiuto i 70 anni di età alla data di entrata in vigore del decreto, cessano l’incarico a decorrere dal 10 giugno 2023».
Due mesi di proroga per la rottamazione quater
È stata decisa anche la proroga per la rottamazione quater, come annunciato dal Mef. La manifestazione della volontà di procedere alla definizione agevolata dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2023 (e non più entro il 30 aprile 2023) e potrà essere integrata entro la stessa data. Il pagamento dei debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dall’1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022 potrà essere effettuato in unica soluzione non più entro il 31 luglio 2023, ma entro il 31 ottobre 2023 ovvero nel numero massimo di 18 rate, la prima e la seconda entro il 31 ottobre e il 30 novembre.
Nicola Dell’Acqua nominato Commissario straordinario per la siccità
Nicola Dell’Acqua è stato nominato Commissario per la siccità.
Stato di emergenza nazionale per l’Emilia-Romagna
Il Cdm, inoltre, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per l’Emilia-Romagna, in seguito all’alluvione dei giorni scorsi.
Via libera al dl con “norma Fuortes”
Il Consiglio dei Ministri ha, poi, approvato il decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici e società, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale”, con all’interno la cosiddetta “norma Fuortes”.
Dl Cutro, ok a correzione per ricorso sulla protezione
Il governo ha deciso di inserire il correttivo al Dl Cutro nel nuovo decreto siglato nelle scorse ore. Nello specifico, si interviene per chiarire le norme sui ricorsi contro le decisioni di inammissibilità. Lo ha riferito l’ANSA, che ha citato alcune fonti.
Foibe, proroga di 10 anni per la richiesta del titolo onorifico a favore delle vittime
È stata disposta, inoltre, “la proroga di 10 anni del termine di presentazione della domanda per la concessione del titolo onorifico previste a favore delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”.
Lo prevede un decreto approvato dal Consiglio dei ministri, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi.
di: Francesca LASI
FOTO: SHUTTERSTOCK