L’esplorazione in acque profonde come il turismo nello spazio, si estendono gli orizzonti umani
Di turismo spaziale si sente parlare ormai da un po’, nello specifico da quando innovatori del calibro di Elon Musk, Richard Branson e Jeff Bezos hanno dimostrato che – almeno per i ricchi – fare un viaggetto oltre la nostra atmosfera è possibile, eccome; ma la nuova frontiera degli spostamenti umani potrebbe essere la profondità degli oceani.
Spingersi in fondo al mare significa poter salire di nuovo a bordo del Titanic. «Ci sono tre parole nella lingua inglese che sono conosciute in tutto il Pianeta: sono Coca-cola, God e Titanic», ha spiegato Stockton Rush, che con la sua OceanGate sta cercando di rendere commercialmente fattibile l’esplorazione in acque profonde per le masse.
E quello del Titanic è uno dei luoghi di immersione più impattante al mondo: a 3.800 metri sotto la superficie dell’acqua si trova il relitto del transatlantico affondato nell’aprile del 1912 dopo aver colpito un iceberg nel suo viaggio inaugurale.
Per poterlo visitare, Rush ha creato un nuovo tipo di sommergibile fatto di materiali leggeri in grado di trasportare fino a cinque persone dalla nave alle profondità atlantiche.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/ATLANTIC PRODUCTIONS