Autore: Sabrina Fava

Sabrina Fava è laureata in Scienze della Comunicazione e scrive di cinema, serie TV e letteratura partendo da una semplice convinzione: ogni storia racconta qualcosa di noi. Nei suoi articoli intreccia divulgazione culturale e narrazione per esplorare i temi nascosti dietro film, libri e serie televisive, trasformando la cultura pop in uno strumento per comprendere meglio l'essere umano. È autrice del romanzo di formazione Fiori sulle cicatrici (Jacopo Lupi Editore, 2026) e del noir L'ora del silenzio (Rossini Editore, 2024).

Quattordici giorni, nove Stati e dieci città: un viaggio attraverso i Balcani fino alla Cappadocia, senza auto e con una tabella di marcia quasi perfetta. Almeno sulla carta. Fra me e il mio ragazzo funziona così: lui è quello delle grandi idee, io quella che non vede l’ora di trasformarle in realtà. Lui è la mente e io il braccio. Ed è così che è nato il nostro viaggio Ravenna-Cappadocia e ritorno, solo ed esclusivamente utilizzando i mezzi di trasporto. Sulla carta sembrava possibile, difficile ma possibile, così ho cominciato a creare l’itinerario perfetto. Avevamo 14 giorni e dovevamo attraversare…

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Intervista a Giuseppe Bonito, regista del film “Fame d’aria”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Il regista Giuseppe Bonito affronta una storia in cui il cinema diventa uno spazio per raccontare la fragilità, la solitudine e le relazioni familiari senza cercare semplici risposte. In “Fame d’aria”, tratto dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli e prodotto da Clemart con Rai Cinema, il regista porta sullo schermo il viaggio di Pietro (Paolo Pierobon) verso la Puglia insieme a Jacopo (Saverio Santangelo), suo figlio autistico. Quando un guasto all’auto interrompe il viaggio, Pietro e Jacopo sono costretti a fermarsi e a entrare in…

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Perché abbiamo bisogno di credere che la vita abbia un significato anche dopo la fine? È questa la domanda che accompagna The Good Place fin dal primo episodio. Eleanor Shellstrop apre gli occhi e scopre una realtà agghiacciante: è morta. Davanti a lei non c’è il nulla, non c’è il buio che tutti noi temiamo, c’è il “lato buono” (il good place), una versione colorata e perfetta dell’aldilà in cui ogni desiderio può essere realizzato per l’eternità. Niente paura, niente dolore, niente perdita. Sembra il Paradiso. Morire non basta per diventare persone migliori Ciò nonostante, come in ogni serie che…

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C’è un pensiero che, prima o poi, investe la mente di ogni essere umano. Mollare tutto.Cambiare vita. Chiudersi la porta di casa alle spalle, salire su un mezzo e partire senza una meta prestabilita da percorrere. Cambiare lavoro, città, distruggere la routine soffocante. Ricominciare da capo. On the Road: la strada come sinonimo di libertà Nel 1957 l’autore Jack Kerouac pubblica On The Road, il romanzo autobiografico simbolo della beat generation. “Il rotolo”, un vero e proprio rotolo su cui appunta tutto ciò che accade in quegli anni di nomadismo, non si limita ad essere il racconto di un viaggio…

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Ci sono generi narrativi che non smettono mai di tornare. Cambiano le paure, gli antagonisti, gli scenari, ma l’idea rimane la stessa: un giorno il mondo potrebbe finire. Gli anni clou per questo tipo di produzioni sono stati senz’ombra di dubbio gli anni Settanta e gli anni Ottanta in cui si respirava Guerra Fredda e disastri nucleari, si pensi a Mad Max. Dopodiché il decennio che intercorre fra il 2007 e il 2017 quando gli schermi erano infestati dai mangia-cervelli: gli zombie. Qui abbiamo casi come Io sono leggenda o il capolavoro narrativo The Walking Dead. Una serie come quest’ultima…

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C’è chi ama l’ordine e chi ama il caos. Eppure quasi tutti, almeno una volta, si sono ritrovati a guardare una serie sapendo già come sarebbe andata a finire. Un omicidio da risolvere. Un segreto da svelare. Un investigatore brillante che, alla fine della storia, mette insieme tutti gli indizi per decifrare il caso. Possono cambiare i nomi, i luoghi, ma lo schema rimane sempre lo stesso. Ed è qui che viene da chiedersi: perché continuiamo a guardarle? La ripetizione nelle serie televisive Il mondo della serialità televisiva ha subìto immensi cambiamenti con lo scorrere del tempo. Le serie sono…

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Cosa succede quando un solo segreto è sufficiente a mettere in discussione tutto ciò che credevamo di sapere sulla persona che amiamo? In The Drama – Un segreto è per sempre, Kristoffer Borgli dirige Zendaya e Robert Pattinson in un intenso dramma psicologico che riflette sull’amore, sulla verità e sulle fragilità che emergono quando le maschere cadono.

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Negli ultimi vent’anni sta dilagando la definizione di “paradosso del progresso”. Siamo in una realtà storica particolare, unica nel suo genere, e l’evoluzione non sembra conferire solo apporti positivi. Dalla Rivoluzione industriale l’essere umano ha cominciato a vedere la vita con un paio di lenti un po’ meno spesse e la miopia è andata man a mano affievolendosi. Lo sviluppo della tecnologia e la ricerca in campo medico-scientifico hanno portato a un miglioramento della quotidianità, le aspettative di vita sono aumentate, il mondo del lavoro si è modificato (con alti e bassi discutibili), le famiglie si sono ristrette e in…

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