Autore: Giada Baldassarri
Psicologa clinica e del lavoro, iscritta all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, affianca all'attività professionale la scrittura. Nella pratica clinica accompagna adulti, coppie e professionisti in percorsi di benessere psicologico, crescita personale e sviluppo delle risorse individuali, e offre consulenza aziendale sui temi del benessere organizzativo. Ha pubblicato la saga fantasy "I 4 Codici" con In.Edit Edizioni.
Molti giovani adulti dicono di non riuscire più a vedere il proprio futuro, pur avendo più possibilità delle generazioni che li hanno preceduti. La psicologa Giada Baldassarri riflette sulla nostalgia del futuro e sul coraggio di tornare a immaginare il domani.
La noia non riguarda soltanto il non avere niente da fare. Può emergere anche quando gli stimoli sono troppi e nessuno riesce davvero a coinvolgerci. Forse, più che eliminarla, dovremmo imparare ad ascoltare ciò che ci sta segnalando.
Diventare madre non significa soltanto accogliere un figlio, ma attraversare una profonda trasformazione personale. La matrescenza racconta il cambiamento dell’identità, le emozioni contraddittorie e un legame con il bambino che non nasce necessariamente in un istante, ma si costruisce nel tempo.
Il senso di colpa può farci rimanere intrappolati nel passato, ma ha anche una funzione importante: segnalarci quando abbiamo tradito un valore o ferito qualcuno. La differenza sta nel trasformarlo da condanna a responsabilità.
Davanti alla sofferenza di qualcuno cerchiamo spesso la frase giusta. Ma non sempre esiste una soluzione. A volte ascoltare, restare e accettare di non sapere cosa dire può essere molto più importante.
La vergogna ci fa desiderare di scomparire, ma nasce anche dal nostro bisogno più antico: appartenere. Capirla significa distinguere ciò che abbiamo fatto da ciò che siamo.
Se oggi mi guardo indietro, credo che l’emozione più permeante e riconoscibile della mia vita sia stata la paura. Un piccolo fil rouge, sottilissimo, quasi invisibile, ma sempre con me. Quasi sempre moderata, raffinata ed elegante. Raramente travolgente o fuori controllo. Spesso non mi rendevo nemmeno conto che ci fosse. Eppure era lì, sottopelle. Quella sensazione che il pericolo fosse in agguato. O il fallimento dietro l’angolo. Ogni tanto esplodeva e faceva rumore. A dire il vero, ogni tanto esplode ancora. Non per qualcosa che è accaduto. Spesso l’evento non c’è ancora stato. A volte non so nemmeno se accadrà…
Non so dire quante volte, nella mia vita, abbia fantasticato di sparire per un po’. Non in senso drammatico. Semplicemente, immaginavo di prendere una valigia, salire su un aereo e andare via. Cambiare città. Cambiare lavoro. Cambiare tutto. Ogni tanto capita ancora. La voglia di scappare, mollare tutto e ricominciare altrove è molto più comune di quanto pensiamo. Ma il bisogno di fuggire non significa necessariamente voler cambiare vita: a volte è il modo in cui la mente ci segnala che qualcosa, nella vita che stiamo vivendo, ha bisogno di cambiare. Ci sono giorni in cui la fantasia di ricominciare…
Ogni estate Temptation Island torna a dividere il pubblico. C’è chi lo considera puro intrattenimento e chi lo liquida come una vetrina di relazioni tossiche. Eppure, se milioni di persone continuano a guardarlo, forse il motivo non è soltanto la curiosità o il gusto per il gossip. Forse ci affascina perché mette in scena qualcosa che conosciamo molto bene: la difficoltà di capire cosa succede davvero dentro una relazione. Temptation Island e le dinamiche di coppia Come psicologa, non credo che un reality possa guarire una coppia. Quando una relazione è intrappolata in modalità di comunicazione disfunzionali, nella dipendenza affettiva…
Da ragazzina avevo un modo tutto mio per dire che mi stavo arrabbiando. Dicevo: “Mi prudono le mani”. Non “Mi sto arrabbiando”, no. “Mi prudono le mani.” Come se la rabbia fosse nel corpo, nei muscoli, nelle ossa. Come se non fosse un’elaborazione mentale, ma una reazione istintiva. La rabbia è una valanga: impeto incontrollabile, a volte inaspettato, ma sempre dominante. Eppure tendiamo a pensare che arrivi dal nulla. Come un argine che si rompe all’improvviso. Ma se la osserviamo da vicino, qualcosa cambia. Un aumento del battito. La voce che cambia. Il corpo che si irrigidisce. La mascella che…
