Nordio: “a breve definiremo i tempi per la riforma”
«Fare dell’azione penale un’azione discrezionale, e poi certamente prima o poi sotto il controllo politico, la vediamo una cosa pericolosa per la democrazia – è quello che ha detto Giuseppe Santalucia, presidente dell’Associazione nazionale magistrati riguardo il tema delle riforme della magistratura -. Un pm separato dalla giurisdizione e quindi fuori da quei meccanismi di compensazione e di controllo che prevede la Costituzione, lo lasceremo da solo o ci sarà qualcun altro che ambirà al controllo sull’azione penale? E quello non potrà che essere il controllo politico».
«Non si può fare comparazione con altri Paesi trasportando modelli istituzionali da un Paese all’altro. Perciò bisogna stare molto attenti. In Italia bisogna tenere conto di una tradizione e di un modo di in cui sono impostate le relazioni politico-istituzionali».
Il ministro della giustizia Nordio è intervenuto: «la separazione delle carriere è una riforma che apre ad altre, perché dalla separazione dovrebbe poi seguire la discrezionalità dell’azione penale. A breve definiremo i tempi per la riforma».
«Attualmente non abbiamo calendarizzato la proposta della separazione delle carriere. Probabilmente la porteremo nella prossima riunione di maggioranza, che sarà prima delle vacanze estive, per definire le tempistiche, perché una proposta governativa che incida su una riforma costituzionale dev’essere collegata ad altri tipi di riforme che dipendono anche da considerazioni di ordine politico», ha affermato ancora.
Il commento di Antonio Tajani
«La riforma della giustizia non si fa per andare contro i magistrati ma per garantire un processo giusto a tutti gli italiani. È un’azione che ci hanno chiesto i nostri elettori: noi siamo stati eletti anche per questa riforma. Il mio partito si batte per questa riforma da quando è nato. Da trent’anni Forza Italia ha una tradizione da garantisti – ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine dell’evento ‘Una nuova strategia per il Mediterraneo’ -. Siamo la patria di Cesare Beccaria e il luogo dove il diritto è cresciuto e si è sviluppato», ha concluso.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI NORDIO