EPA/PAOLO AGUILAR

I giovani sono stati fermati ieri dalla polizia, nel corso delle proteste contro il governo Boluarte

Oltre 200 studenti sono stati fermati ieri dalla polizia peruviana all’interno dell’Universidad Nacional Mayor de San Marcos (Unmsm). L’operazione, denunciata dalle opposizioni al governo Boluarte come un “sequestro”, sarebbe avvenuta durante un’operazione nel campus universitario dove i giovani alloggiavano dal 18 gennaio, dopo essersi recati a Lima per partecipare alle proteste contro il governo insediatosi dopo la destituzione di Castillo.

Il procuratore generale Alfonso Barrenechea, coordinatore nazionale delle Procure per la prevenzione del crimine, ha spiegato alla radio RPP che i giovani fermati sono stati trasferiti presso le sedi della Direzione Antiterrorismo (Dircote) e della Direzione Investigazioni Criminali (Dirincri) di Lima. Barrenechea ha tenuto a rassicurare che agli interrogatori a cui saranno presenti 20 pubblici ministeri saranno anche convocati 8 medici legali, per determinare che i fermati non presentino problemi fisici.

Barrenechea ha dichiarato che i manifestanti fermati avrebbero agito “in flagranza di reato” entrando e soggiornando presso l’università senza autorizzazione delle autorità competenti. Dalle ricostruzioni della polizia potrebbero essere accusati del furto di alcuni materiali dell’università e dell’aggressione di alcuni membri del personale dell’ateneo.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/PAOLO AGUILAR