Il ministero degli Esteri iraniano minaccia conseguenza per i Paesi occidentali che hanno redatto la risoluzione critica. Bennett: “decisione rivela la vera faccia dell’Iran”
Teheran non prende bene la risoluzione adottata ieri con cui l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha richiamato all’ordine l’Iran per mancanza di cooperazione. La risoluzione è stata presentata da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania in ambito di consiglio dei governatori dell’Aiea.
L’Iran ha infatti informato l’Agenzia del “ritiro di 27 telecamere” di sorveglianza delle sue attività nucleari, in risposta all’adozione. Come affermato dal direttore generale dell’Aiea, Rafael Gross, questa decisione “pone naturalmente una seria sfida alla nostra capacità di lavorare” sul posto.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, citato dall’Irna, aveva dichiarato in una nota: «l’Iran condanna l’adozione della risoluzione che è un’azione politica, non costruttiva e scorretta. Teheran risponderà in modo deciso e proporzionato. Gli Usa, insieme a Germania, Francia e Gran Bretagna, hanno messo la loro agenda poco lungimirante davanti alla credibilità dell’Aiea facendo pressioni per una risoluzione mal calcolata e poco avveduta contro un Paese che ha il programma nucleare più trasparente e pacifico al mondo. I Paesi occidentali che hanno preparato la bozza per la risoluzione saranno responsabili per le conseguenze» – ha concluso.
Secondo il premier israeliano Naftali Bennett, invece, la decisione dell’Agenzia è “significativa” e “rivela la vera faccia dell’Iran“.
«L’Iran non coopera con l’Agenzia né adempie alle sue direttive e le impedisce di svolgere la sua importante funzione e di agire contro l’attività nucleare militare. La mossa dell’Aiea è un chiaro segnale di avvertimento all’Iran: se continua le sue attività i Paesi guida devono portare il dossier al Consiglio di Sicurezza dell’Onu» – ha dichiarato il premier.
di: Alessia MALCAUS
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