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Il M5S pronto a scendere in piazza con il Pd “ma senza bandiere”

Continuano le proteste intorno alla Manovra varata dal Governo Meloni. La segreteria nazionale della Cgil ha chiesto un “confronto immediato” con la premier e in una nota dichiara: “una legge di bilancio sbagliata, il Governo non ci ha ascoltato. Nei prossimi giorni chiederemo un confronto con tutte le forze politiche e richiederemo al Governo ed al Parlamento modifiche sostanziali. Valuteremo e proporremo a Cisl e Uil tutte le iniziative di mobilitazione necessarie. Colpevolizza e colpisce i più poveri, accresce anziché contrastare la precarietà, non riduce il divario di genere, premia gli evasori e, con la flat tax, aumenta l’iniquità del sistema fiscale, non interviene strutturalmente sulla pandemia salariale che sta impoverendo tutte le persone che per vivere devono poter lavorare dignitosamente, riduce di fatto le risorse necessarie per sostenere la sanità, la scuola ed il trasporto pubblico, non stanzia adeguate risorse per i rinnovi contrattuali dei pubblici dipendenti, mortificando il ruolo del lavoro pubblico, non modifica la legge Fornero e cambia senza alcun confronto preventivo il meccanismo di indicizzazione delle pensioni in essere”. Landini ha dichiarato di non escludere lo sciopero: «non avendo ad oggi nessun luogo di confronto, nè alcuna certezza che ci siano possibilità di modifiche, è evidente che dobbiamo pensare a qualsiasi iniziativa e, siccome i tempi sono molto stretti, dobbiamo pensare anche a forme creative di mobilitazione, per far conoscere la gravità di alcune scelte compiute, penso alla flat tax e ai voucher».

Dello stesso avviso la capogruppo del M5S al Senato, Barbara Floridia, che dichiara che il Movimento potrebbe scendere in piazza insieme al Pd ma senza bandiere: «L’importante è che le piazze siano uniche perché quando la battaglia è unica, come abbiamo fatto noi per la pace, e non ci sono bandiere di partito, allora potremmo esserci anche noi. Il M5s alzerà un muro di fronte a questa manovra imbarazzante e iniqua. Vengono dati zero soldi alle imprese, si fa cassa sui pensionati, si dichiara guerra ai poveri tagliando il Reddito, la benzina costerà di più, gli evasori faranno festa con il tetto del contante a 5000 euro».

Di diverso parere il leader di Azione Carlo Calenda che su Twitter scrive: “Ciò che scompare è la realtà. La scuola, la sanità, il lavoro etc. Non facciamo politica in questo modo. E per quanti assurdi articoli scriverete su inciuci inesistenti noi resteremo saldamente all’opposizione facendo il lavoro che spetta all’opposizione: proporre e confrontarsi. 30 anni che andiamo avanti con gli avversari trasformati in nemici, salvo poi farci alleanze alleanze (Pd-5s), con i paroloni sulla resistenza alle destre da parte di chi non sopporta quelli che la resistenza la fanno sul serio. E intanto l’Italia declina inesorabilmente”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO