ANSA/FABIO FRUSTACI

Il Tribunale di Sassari ha respinto la richiesta di risarcimento danni di Becciu

Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Sassari l’inchiesta giornalistica pubblicata su L’Espresso sul cardinale Angelo Becciu, a firma di Massimiliano Coccia, non presentò caratteri di diffamazione o denigrazione.

Becciu ha visto respingere la richiesta di risarcimento danni (10 milioni di euro), inoltre il cardinale dovrà pagare le spese processuali (40mila euro) al gruppo editoriale Gedi e ai tre giornalisti citati in giudizio: Massimiliano Coccia, la caporedattrice Angiola Codacci Pisanelli e l’allora direttore Marco Damilano.

Becciu chiedeva anche che venissero rimossi gli articoli dal web che sarebbero stati denigratori e diffamatori, ma secondo la giudice Marta Guadalupi “l’interpretazione dei fatti offerta dagli articoli in questione deve ritenersi del tutto lecita nell’ambito dell’esercizio di critica, seppur indubbiamente espressa in modo duro, aspro e polemico (ma mai contumelioso), direttamente proporzionale al ruolo di altissimo livello ricoperto dell’attore” e “pretendere la censura a priori del giornalismo esplicato mediante la denuncia di sospetti di illeciti, significherebbe degradare, fino ad annullarlo, il concetto stesso di giornalismo di inchiesta e di denuncia“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI