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La premier ha promesso il rifinanziamento dei centri antiviolenza, l’attuazione della legge 53 del 2022, l’applicazione del Codice rosso e la formazione degli operatori attivi sul campo

La premier Giorgia Meloni sottolinea l’impegno dell’Esecutivo nella lotta alla violenza di genere. «Questo Governo è e sarà sempre in prima linea per combattere la violenza sulle donne e la terribile piaga del femminicidio – ha detto la premier in un videomessaggio all’evento Non più sole – La drammatica attualità della violenza contro le donne alla Camera in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. – C’è molto lavoro da fare e intendiamo portarlo avanti a 360 gradi, incentrando il nostro impegno su tre pilastri d’azione: prevenzione, protezione, certezza della pena».

Ha poi aggiunto: «questo Esecutivo rifinanzierà i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio; ci impegneremo per attuare la legge 53 del 2022 sulla raccolta dei dati statistici sulla violenza contro le donne, che ancora necessita dei decreti attuativi e di attività tecniche. È fondamentale un quadro quanto più dettagliato possibile per costruire politiche efficaci di prevenzione e contrasto, risolvendo le criticità, monitorando il fenomeno e stimando anche la parte sommersa dei diversi tipi di violenza. Faciliteremo l’adozione di protocolli e migliori pratiche nei Tribunali per un’applicazione sempre più efficace della norma sul Codice rosso».

«Lavoreremo – ha proseguito – per garantire la certezza della pena, per potenziare le misure di protezione delle vittime e rafforzare il ricorso allo strumento dei braccialetti elettronici, che spesso non vengono applicati perché semplicemente non ce ne sono. Investiremo sulla formazione degli operatori – Forze dell’Ordine, magistrati, avvocati, medici, assistenti sociali, docenti e personale sanitario – e sulla cooperazione tra le diverse figure professionali per trovare le soluzioni più adeguate al singolo caso concreto e gli interventi più efficaci per proteggere gli eventuali minori coinvolti. Ci impegneremo in apposite campagne di sensibilizzazione e informazione per far conoscere alle donne gli strumenti di assistenza ai quali possono rivolgersi – ha aggiunto ancora, – dai Centri Antiviolenza e dalle Case Rifugio al numero verde 1522. Così come intendiamo rafforzare il Piano anti-tratta per un’azione più incisiva a difesa e protezione delle vittime».

«È necessario combattere le nuove forme di oppressione e dominio sulle donne che nel nostro tempo si stanno sempre di più affermando. Siamo qui per superare le ingiustizie e lottare contro tutte le forme di violenza. Io so che le donne ce la possono fare e ce la faranno, sono certa che il coraggio, la tenacia e la volontà delle donne siano grandi risorse di cui disponiamo e che vanno valorizzate, nella società e in politica», ha concluso la presidente del Consiglio.

di: Alessia MALCAUS

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