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La portavoce degli Esteri annuncia un incontro Washington/Mosca sul trattato New Start

Il Cremlino, e in particolare la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, torna a palare di negoziati.

Mosca, infatti, risponde a un commento di Berlino secondo il quale sarebbe proprio la Russia a mostrare “una mancanza di volontà” di intavolare trattative con Kiev. Zakharova ha sottolineato che la Russia rimane aperta a negoziati con l’Ucraina sulla base della “attuale situazione”.

La portavoce ha inoltre annuncia che “presto” Usa e Russia si incontreranno nell’ambito della commissione bilaterale per il controllo dell’applicazione del trattato New Start per la riduzione degli armamenti nucleari, l’unito ancora in vigore tra i due Paesi e in scadenza nel 2026. Se l’incontro avvenisse sarebbe il primo dall’inizio del conflitto in Ucraina.

Intanto Mosca, e in particolare il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu citato dalla Tass, avrebbe ordinato alle truppe di Mosca di ritirarsi dalla città di Kherson.

Meloni: “il popolo di Kiev lotta per la libertà”

In occasione del Giorno della Libertà, la premier Giorgia Meloni ha inoltrato un videomessaggio in cui si richiama alla lotta del popolo ucraino, impegnato a difendersi da una “brutale aggressione“. «Il rispetto della libertà di ciascun popolo è il fondamento della pace internazionale – aggiunge la presidente del Consiglio. – La libertà è un valore fondante della nostra identità italiana, europea, occidentale, che non solo non possiamo dimenticare ma che è nostra compito e dovere celebrare ogni giorno, a partire dalla ricorrenza del 9 novembre», giorno in cui ricorre l’anniversario dell’abbattimento del muro di Berlino.

Nuovi aiuti dall’Europa

La Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen ha proposto un pacchetto di sostegno per l’Ucraina di 18 miliardi di euro da erogare sotto forma di prestiti altamente agevolati a partire dal 2023.

Medvedev: “il mondo di nonno Biden sta volando via”

 Mosca segue da vicino le elezioni di Midterm americane ma, indipendentemente dal risultato, le relazioni tra gli Usa e la Russia rimarranno negative. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

È intervenuto anche Medvedev: “i primi risultati delle elezioni di Midterm negli Usa sono la conferma che il mondo a cui è abituato il nonno Biden sta volando via e il suo sostegno all’Ucraina e al drogato Zelensky è stato un grosso errore”.

Ucraina in blackout

Questa notte il gestore della rete elettrica Ucraina Ukrenergo ha annunciato che ci sarà un blackout in tutto il Paese. In particolare la maggior parte delle interruzioni di corrente elettrica riguarderà le regioni di Kiev, Chernihiv, Cherkasy, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk e Kirovohrad, oltre a parte della regione di Zaporozhye.

Bergoglio chiede la pace

Oggi il Papa è tornato a invocare la pace per l’Ucraina: «rinnovo il mio invito alla preghiera per la martoriata Ucraina – ha dichiarato il Pontefice durante l’udienza generale del mercoledì. – Chiediamo al Signore la pace per questa gente così tribolata, e che soffre tanta crudeltà da parte dei mercenari che fanno la guerra».

Niente albero di Natale a Kiev

Da Kiev, intanto, Natalia Popovych ha lanciato una petizione per chiedere all’amministrazione della capitale ucraina di destinare a sfollati ed esercito le risorse destinate all’albero di Natale gigante. «È più giusto spendere i fondi stanziati per aiutare le forze armate dell’Ucraina e aiutare gli sfollati», si legge nella lettera pubblicata dalle autorità e citata da Espreso Tv.

Da tradizione l’albero viene allestito davanti alla Cattedrale di Santa Sofia, nel cuore della capitale. La petizione ha già ottenuto le 6 mila firme necessarie e il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha già annunciato che non ci saranno celebrazioni di massa nella capitale.

Caso Griner

Intanto la cestista statunitense Brittney Griner in detenzione in Russia è stata trasferita in una colonia penale. La giocatrice di basket è stata condannata per possesso di una piccola quantità di olio di cannabis.

Bilancio vittime

Il bilancio aggiornato del Difensore civico ucraino e diffuso da Ukrainska Pravda sulle vittime del conflitto sale a quasi 8mila civili, di cui 430 bambini. Altri 827 bambini sono rimasti feriti, 260 sono dati per dispersi e altri 10.570 sono stati deportati nella Federazione Russa o nei territori ucraini temporaneamente occupati.

Note dal fronte

Il sindaco di Mariupol in esilio, Petro Andryushchenko, ha fatto sapere su Telegram che i russi starebbero minando i sobborghi della città dopo averne rafforzato il perimetro. «Sulla linea Agrobaza-Berdyanske-Shevchenko-Priazovske, gli occupanti hanno iniziato a minare strade e campi e accelerano con la fortificazione della città», scrive citato da Unian. Una tesi sostenuta anche dall’intelligence del Ministero della Difesa britannico, secondo la quale la Russia avrebbe avviato la costruzione di strutture di difesa intorno a Mariupol per prevenire un’improvvisa controffensiva da parte delle Forze armate ucraine.

I russi si starebbero invece ritirando dalla regione di Kherson. Lo afferma il consigliere dell’amministrazione regionale in esilio Sergii Khlan: «oggi i russi hanno effettivamente iniziato a far crollare l’intera linea del fronte in direzione di Kherson e hanno iniziato una ritirata di massa. Nella direzione di Berislav, gli occupanti sono scomparsi da un certo numero di località. I soldati russi se ne vanno in massa, ma quando se ne vanno fanno saltare in aria i ponti», ha detto citato da Espreso Tv. In particolare, sarebbero già saltati i ponti di Daryiv e Tyagin, poi il ponte all’uscita da Snigurivka sul canale, successivamente quelli di Novokairy e di Mylovi.

Sempre a Kherson il vice governatore dell’amministrazione filorussa, Kirill Stremousov, sarebbe morto durante un incidente stradale. Lo riferisce la Tass citando la stessa amministrazione.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/MAXIM SHIPENKOV