ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Sulle navi Humanity 1 e Geo Barents sono rimaste, rispettivamente, 35 e 214 persone

Continua il dibattito sulle navi delle ong Humanity 1 e Geo Barents, dove a bordo sono rimaste, rispettivamente, 135 e 214 persone. Dopo il monito dell’Unione Europea, che ha sottolineato il “dovere legale e morale” di salvare vite, arriva quello dell’Onu.

Le Nazioni Unite hanno chiesto lo sbarco immediato delle persone rimaste bloccate.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato che la situazione verrà gestita con “umanità ma anche fermezza”.

«Stiamo seguendo la situazione al porto di Catania e anche quella di altre navi che arrivano con eventi Sar. Non stiamo facendo mancare a nessuno l’assistenza umanitaria, come ci viene internazionalmente riconosciuto» ha dichiarato Piantedosi, che ha riferito che le persone rimaste a bordo della Geo Barents sono costantemente monitorate “dagli organismi competenti”.

Tajani: “all’Italia serve il sostegno dell’Europa”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani chiede il sostegno dell’Europa

«L’l’Italia deve avere il sostegno dell’Europa perché la questione immigrazione è una grande questione che deve essere risolta a livello comunitario. L’Europa deve sedersi attorno al tavolo e decidere che cosa fare, insieme – ha dichiarato il ministro e vicepremier – Che cosa fanno le Ong? Raccolgono persone, evidentemente sanno dove passano e non è che stanno lì per caso. E non stanno neanche lì per caso le navi dei trafficanti di esseri umani. Dobbiamo essere molto fermi con le organizzazioni non governative, perché c’è una strategia dietro il loro agire ma bisogna salvare le vite umane».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI