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Conte si scaglia contro Crosetto, Letta: la pace per noi è la fine dell’invasione russa

Weekend di manifestazioni per la pace in Italia. Le piazze di Roma e Milano si sono riempite per chiedere la fine della guerra in Ucraina, seppur partendo da posizioni differente, soprattutto sull’invio di armi a Kiev.

Nel capoluogo meneghino ha preso la parola Carlo Calenda.

«Chiediamo la pace, ma lo puoi fare votando contemporaneamente per non mandare armi all’Ucraina? No, così stai chiedendo la resa, esattamente quello che Putin vuole – ha affermato il leader di Azione È triste che una parte della sinistra se lo sia dimenticato perché la storia della sinistra è fondata sulla Liberazione e sulla difesa della libertà. Pace non vuol dire rinunciare alla libertà».

La Marcia per la Pace a Roma

Si è conclusa sulle note di Bella Ciao la manifestazione per la pace Europe for peace indetta a Roma. Secondo gli organizzatori, hanno partecipato più di 100mila persone. Alla manifestazione promossa per la pace è arrivato anche Giuseppe Conte. L’ex premier ha spiegato che “qui non ci sono bandiere ma cittadini che dicono al governo che vogliamo il negoziato di pace, che la strategia finora seguita non funziona“.

«Ho sentito dire al ministro Crosetto che il Governo si appresta a fare il sesto invio di armi all’Ucraina. Il Governo non si azzardi a procedere senza aver interpellato il Parlamento, tanto più trattandosi di un Governo che non è più di unità nazionale» ha dichiarato. Conte ha poi sostenuto che “i cittadini sono arrivati oggi in piazza per far sentire la loro voce, stanchi di una strategia che sta portando a un’escalation militare” parlando di una “maggioranza silenziosa del Paese“. Secondo il leader 5 stelle è arrivato il momento “di promuovere un negoziato di pace”, all’insegna di una “svolta della Ue” con “i paesi belligeranti protagonisti ma in una cornice internazionale”.

La manifestazione è stata organizzata dai sindacati e da oltre 500 sigle di associazioni per chiedere il cessate il fuoco per il conflitto in Ucraina. Centinaia di persone tengono una bandiera della pace lunga 50 metri del Comitato per la Marcia Perugia Assisi, tra i promotori della manifestazione Europe for Peace.

Il segretario del Partito Democratico ha invece annunciato che “quando arriverà il decreto” sull’invio di armi in Ucraina il Partito vaglierà la proposta e deciderà il da farsi. “Abbiamo sempre detto che lavoreremo in continuità con quello che si è fatto e in linea con le alleanze europee e internazionali di cui facciamo parte”, ha rivendicato Enrico Letta aggiungendo che “noi siamo a nostro agio con una piazza che chiede pace, e la pace per noi vuol dire la fine dell’invasione della Russia. Questo è il punto centrale, la fine dell’invasione della Russia“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Francesca LASI

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