van gogh

Su “Il seminatore” è stata rovesciata della passata di piselli

Nuovo attacco degli ambientalisti contro le opere d’arte, questa volta a Roma. Alcuni militanti di Ultima Generazione hanno rovesciato della passata di piselli sull’opera Il seminatore di Vincent Van Gogh, esposta a Palazzo Bonaparte.

Quattro persone sono state portate in caserma e la loro posizione è al vaglio.

Il quadro è salvo: era protetto da un vetro.

«Attaccare l’arte è un atto ignobile che va fermamente condannato. La cultura, che è alla base della nostra identità, va difesa e protetta, non certo utilizzata come megafono per altre forme di protesta. Peraltro il nostro patrimonio culturale va tutelato proprio dalle conseguenze del cambiamento climatico. Questo ennesimo gesto non può quindi passare come una legittima espressione di protesta», ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Ultima Generazione ha rivendicato l’atto tramite un comunicato: “tutto ciò che avremmo il diritto di vedere nel nostro presente e nel nostro futuro sta venendo oscurato da una catastrofe reale e imminente, così come questa passata di piselli ha coperto il lavoro nei campi (quindi la possibilità di sicurezza alimentare), la casa del contadino (quindi il diritto a non essere costretti a migrare), l’energia sprigionata in tutta la scena dal Sole (quindi l’investimento necessario in una giusta transizione energetica). Questi i temi che dovrebbero essere ogni minuto sulle prime pagine dei canali d’informazione e delle agende politiche, ma vengono invece attenzionate solo con azioni “scandalizzanti” come quella di stamattina o come le precedenti, simili, compiute nel Regno Unito da Just Stop Oil o in Germania da Letzte Generation, parte, come Ultima Generazione, della rete internazionale A22. Ancora una volta quindi un grido disperato – e scientificamente fondato – che non può intendersi come semplice vandalismo (il quadro, protetto da un vetro, non ha riportato danni, come era nelle intenzioni delle cittadine), ma della manifestazione di un amore viscerale per la vita e per l’arte, che solo attraverso un intervento serio e tempestivo dei governi possono essere tutelate. Per questo le azioni dirette nonviolente continueranno finché i cittadini non avranno risposta dal proprio governo sulle istanze di stop al gas e al carbone e di investimento in almeno 20 GW di rinnovabili.

Mi chiamo Laura e ho deciso di unirmi alle diverse serie di azioni che si stanno svolgendo in questi giorni in diversi paesi perché ho piena consapevolezza del fatto che nessuno, in nessun modo, si sta prendendo cura della catastrofe ambientale che stiamo vivendo. Stiamo assistendo ad un collasso globale nella più totale indifferenza da parte dei governi la cui esistenza dovrebbe essere volta anche e soprattutto alla tutela dei suoi cittadini, eppure, nonostante tutta la comunità scientifica ci avverta da decenni di ciò che sta avvenendo e ci abbia dato delle indicazioni precise su cosa fare per invertire questa rotta distruttiva assolutamente nulla è stato fatto. Questo è agghiacciante, e ancora di più lo è il fatto che da più di trent’anni cittadini da ogni parte del mondo cercano di manifestare e protestare con ogni mezzo a loro disposizione, e non sono mai stati ascoltati. Se in questo preciso momento stiamo vivendo una catastrofe ambientale e tutte le forme di protesta messe in atto finora sono state ignorate, qual è il nostro destino?”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA