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Sono state più di un milione e 576mila le candeline accese ad Ayodhya in occasione di una delle festività più importanti del Paese

Ad Ayodhya, in India, è stato nuovamente superato il record mondiale delle diya, le candeline in contenitori di terracotta accese in occasione del Diwali, la Festa delle Luci: sono state più di un milione e 576mila.

La festività, una delle più importanti per il Paese, è chiamata anche Dipavali o Deepawali, e celebra la vittoria della luce sull’oscurità, della giustizia sull’ingiustizia. Il riferimento è all’antico simbolo dello Yin e Yang, in cui il nero è contrapposto al bianco e l’oscurità alla luminosità. La festa, di origine induista, non cade mai in un giorno stabilito; solitamente viene celebrata tra ottobre e novembre.

Durante Diwali si mangano dolci tipici indiani e ci si scambiano doni.

Ayodhya, nello Stato dell’Uttar Pradesh è una città particolarmente legata alla ricorrenza: secondo i racconti mitologici, il dio Rama rientrò, dopo avere sconfitto il sovrano di Lanka Rava, insieme alla moglie Mata Sita, ponendo fine a 14 anni di esilio, venendo incoronato nel suo regno. La città è entrata nel Guinness dei Primati stabilito lo scorso anno con l’accensione di 900 mila lampade a olio.

Luci e ombre: negli ultimi anni Diwali è stata al centro di numerose polemiche perché contribuisce ad aumentare l’inquinamento atmosferico in India, soprattutto nella parte settentrionale del Paese già colpita dallo smog. Per questo motivo alcuni Stati e città indiane, come la Capitale Nuova Delhi, hanno vietato la vendita di fuochi d’artificio in occasione del festival.

di: Francesca LASI

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