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Anche Borrell sostiene il supporto al Paese invaso, anche con “la missione di addestramento” militare

La presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, fa seguito alla risoluzione adottata ieri dall’Europarlamento per la condanna dei referendum d’annessione delle quattro regioni ucraine e per l’intensificazione degli aiuti militari all’Ucraina.

«Gli Stati membri possono fornire le armi visto che la Russia ha messo in campo una nuova escalation alla sua invasione rendendola più disperata e noi dobbiamo rispondere in maniera proporzionata», ha detto Metsola ai giornalisti prima del Consiglio europeo informale di Praga, sostenendo che sia necessario inviare in Ucraina “armi pesanti e carri armati”.

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, intanto prosegue sulla strada dell’addestramento: «chiederò ai leader di supportare una nuova tranche dello European Peace Facility per continuare a dare supporto all’Ucraina, anche con la missione di addestramento. Spero di avere le due proposte al prossimo Consiglio Affari esteri», ha dichiarato.

Mattarella: “pace e sicurezza a rischio”

Anche il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, guardia con preoccupazione alla stabilità del Continente. «Pace e sicurezza sono state colpite e messe a grandissimo rischio dalle allarmanti vicende che nel centro Europa si stanno svolgendo. Questo è oggetto delle nostre riflessioni e dei vostri studi», ha detto durante il suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico scolastico nell’area della Formazione dell’esercito a Torino.

Putin non scherza, dice Biden. Lavrov: “Occidente resti fuori”

La minaccia nucleare della Russia non è da sottovalutare. A sostenerlo è il presidente statunitense Joe Biden. «Putin non scherza quando parla del possibile uso di armi nucleari, chimiche o biologiche, perché il suo esercito è in difficoltà. Per la prima volta dai tempi della crisi dei missili a Cuba c’è la minaccia di un “Armageddon” nucleare», ha dichiarato intervenendo a un evento elettorale a New York.

Alle dichiarazioni di Biden e al presunto coinvolgimento degli Usa nel conflitto in Ucraina risponde il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. «Ancora una volta mettiamo in guardia gli Stati Uniti e gli altri sponsor del regime di Kiev da qualsiasi ulteriore coinvolgimento nella situazione come parti del conflitto», ha affermato in videoconferenza a un forum internazionale sulle politiche ambientali e lo sviluppo sostenibile.

Dal suo canto, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha replicato che gli Usa sono “pronti” a risolvere la guerra in Ucraina attraverso la diplomazia quando Mosca dimostrerà di essere “seriamente intenzionata” a percorrere questa strada.

Notizie dal fronte

La città di Zaporizhzhia ha subito un nuovo attacco delle forze armate russe che durante la notte hanno scagliato dei droni kamikaze Shahed-136. Lo riferisce il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, su Telegram specificando che alcune infrastrutture sono rimaste danneggiate e una persona ferita.

Il bilancio dell’attacco missilistico di ieri, intanto, è salito a 11 morti e 15 dispersi: lo riferisce il Servizio statale di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel frattempo, accusa Kiev di voler “trasformare la centrale nucleare di Zaporizhzhia in una bomba sporca nucleare“, come riporta la Tass.

di: Alessia MALCAUS

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