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L’attentatore è un ex militare già arrestato: “ero frustrato, ho sparato per ucciderlo”. Draghi: siamo sconvolti

Dal Giappone, un attentato sconvolge il mondo. Un uomo ha sparato all’ex primo ministro nipponico Shinzo Abe che, mentre teneva un discorso a Nara nel Centro del Paese, è stato raggiunto da almeno due proiettili e si è accasciato a terra.

Il 67enne era impegnato in un evento elettorale per sostenere il Partito Liberal Democratico. I colpi sono stati sparati a distanza ravvicinata e gli hanno provocato un arresto cardiopolmonare.

Immediatamente Abe è ricoverato in una clinica universitaria dove sembrava “non mostrare segni vitali”. Il ministro della Difesa Min Kishi ha fatto sapere che l’ex premier ha ricevuto trasfusioni di sangue che però non sono state sufficienti. I medici hanno tentato di rianimarlo per quattro ore.

Per l’aggressione armata la polizia ha già arrestato un uomo di 42 anni, Tetsuya Yamagami, inizialmente accusato di tentato omicidio; l’assalitore, residente a Nara, sarebbe un ex militare e membro della marina delle forze di autodifesa giapponesi.

Stando a quanto riferito dalla Polizia nipponica alla tv Nhk, l’attentatore avrebbe dichiarato: «ero frustato e insoddisfatto di Shinzo Abe, ho mirato per ucciderlo», precisando di non serbare “rancore contro le convinzioni politiche di Shinzo Abe“. Inoltre, l’uomo avrebbe dichiarato di aver usato un’arma artigianale. A seguito di una perquisizione nell’abitazione dell’assassino, la polizia ha trovato degli esplosivi e il quartiere è stato tempestivamente evacuato.

Appresa la notizia, il primo ministro Fumio Kishida è rientrato d’urgenza alla Kantei dopo aver sospeso, d’accordo con tutti i partiti, la campagna elettorale in corso per il rinnovo della Camera Alta condannando il gesto “nel modo più deciso possibile”.

Il primo ministro Kishida ha annunciato che la campagna elettorale proseguirà comunque: “non cediamo alla violenza”.

Lo shock del mondo: le reazioni e la vicinanza ad Abe

Da questa mattina quando è avvenuto l’attentato attorno alle 11.37 in Giappone (4.30 in Italia), da tutto il mondo si susseguono i messaggi di vicinanza all’ex premier e preoccupazione; a partire da Donald Trump che con un post sul suo Truth Social ha riferito della “devastante notizia dell’attentato all’ex premier”.

«Il Governo italiano esprime la sua ferma condanna per l’attentato a Shinzo Abe. L’Italia è vicina ad Abe e al popolo giapponese in questo momento drammatico» è il messaggio del premier Mario Draghi.

«Sono profondamente preoccupato per le condizioni dell’ex premier Shinzo Abe. I nostri pensieri, le nostre preghiere sono per lui, siamo con la sua famiglia e con il popolo giapponese» ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken a margine del G20 in corso a Bali, in Indonesia.

Anche l’ambasciatore Usa a Tokyo Rahm Emanuel si è detto “rattristato e scioccato” dell’attacco ad un “leader eccezionale del Giappone e un alleato incrollabile degli Usa“, così come il premier premier thailandese Prayut Chan-O-Cha che, come riferito dal ministro degli Esteri di Bangkok, è amico di Abe e “hanno una relazione relativamente stretta”.

«Profondamente addolorato» per l’attacco al suo “caro amico” anche il premier indiano Narendra Modi, mentre Boris Johnson si è detto “assolutamente inorridito e rattristato nel sentire dello spregevole attacco“.

Anche il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha espresso il suo stupore dicendosi “scioccato e rattristato dal vile attacco” ad un “vero amico, strenuo difensore dell’ordine multilaterale e dei valori democratici”.

Dopo la notizia della morte di Abe, il ministro degli Esteri Di Maio: «Vicino alle Istituzioni e al popolo giapponese per la morte dell’ex Primo Ministro Shinzo Abe. Una notizia scioccante. A loro va tutta la nostra solidarietà, la stessa che ho già espresso alla delegazione del Giappone qui al G20 di Bali».

«L’infame assassinio di Shinzo Abe è sconvolgente. É stato un alleato e un grande amico dell’Italia. Ha creduto sempre nel multilateralismo. Era esperto, simpatico, umano. Un abbraccio alla sua famiglia»: così in un tweet Paolo Gentiloni.

In giornata anche il presidente russo Vladimir Putin ha rivolto le sue condoglianze alla famiglia di Abe con una lettera personale in cui definisce l’ex primo ministro un “eccezionale statista”.

«Abe teneva profondamente al popolo giapponese e ha dedicato la sua vita al loro servizio. Anche nel momento in cui è stato attaccato, era impegnato nel lavoro di democrazia. Anche se ci sono molti dettagli che non conosciamo ancora, sappiamo che gli attacchi violenti non sono mai accettabili e che la violenza armata lascia sempre una profonda cicatrice sulle comunità che ne sono colpite. Gli Stati Uniti stanno al fianco del Giappone in questo momento di dolore. Porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia», ha scritto Biden in un comunicato, come riporta la Cnn.

di: Marianna MANCINI

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