Il leader della sinistra radicale avrebbe ottenuto finora tra il25 e il 26,2% dei voti. La coalizione del presidente Macron è al 25,80%

Domenica elettorale anche in Francia per le elezioni legislative che rinnoveranno il Parlamento.

Secondo i primi exit poll è in testa l’alleanza di gauche Nupes, guidata dal leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, che avrebbe ottenuto tra il 25 e il 26,2% dei voti contro il 25,80% della coalizione Ensemble! di Emmanuel Macron. Se i risultati venissero confermati, sarebbe più difficile per l’inquilino dell’Eliseo conquistare la maggioranza assoluta di 289 seggi.

Stando alle proiezioni, questa maggioranza è lontana: la forbice per il Governo è fra i 275 e i 310 seggi secondo le proiezioni. Per la gauche Nupes è tra 190 e i 210 seggi.

Sembra confermato il dato record sull’astensionismo: secondo le ultime proiezioni si attesta tra il 47 e il 47,5%.

Alle 12 l’affluenza è stata del 18,43%,: andò peggio cinque anni fa, quando, quattro ore dopo l’apertura delle urne l’astensionismo raggiunse il 19,24%.

Il presidente Emmanuel Macron, rieletto poco meno di due mesi fa, cerca una nuova maggioranza parlamentare, ma è tallonato da sinistra. Per la prima volta in 25 anni, infatti, i principali partiti di sinistra – ambientalisti, comunisti, socialisti e La France Insoumise (sinistra radicale) hanno deciso di presentarsi in un fronte unito, guidato da Jean-Luc Melenchon.

«Per la prima volta – ha dichiarato Mélenchon- un presidente che vince le elezioni, non riesce a vincere le legislative. Il presidente è battuto, disfatto. Adesso lancio un appello al popolo, riversatevi sulle urne domenica prossima».

I candidati dell’estrema destra di Rassemblement National hanno ottenuto fra il 18,5 e il 19,8%: il partito potrà contare fra 15 e 30 deputati. Marine Le Pen è stata eletta al primo turno nella sua circoscrizione del Nord, il Pas-de-Calais, con il 55% dei voti. Perde il ruolo di primo gruppo di opposizione all’Assemblée Nationale il partito della destra erede del neogollismo, i Républicains, che guadagna tra l’11,6% e il 14%: un risultato che sembra confermare la pesante disfatta della sua candidata alle presidenziali, Valérie Pécresse.

Eliminato al primo turno l’altro candidato di estrema destra, Eric Zemmour, che ha ottenuto solo il 23,19% dei voti.

I seggi hanno chiuso alle 18 in tutta la Francia, con qualche eccezione nei centri metropolitani più popolosi dove si è votato fino alle 20.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON