Il Colosseo è escluso

«Se mai si sarà d’accordo su un vero appuntamento, lo saprete da me. Fino ad allora, per favore presumete che tutto ciò che dice non sia stato concordato». Così scrive Mark Zuckerberg sul combattimento di arti marziali con Musk in un messaggio su Threads, la piattaforma rivale di X.

«Amo questo sport e sono pronto a combattere dal giorno in cui Elon mi ha sfidato. Condividerò i dettagli sul mio prossimo combattimento quando sarà pronto».

No al Colosseo

Nel frattempo, dopo l’esclusione del Colosseo come luogo di scontro, arrivano inviti ai due sfidanti perché scelgano come location un’altra città italiana. «Ho avuto una lunga e amichevole conversazione con Elon Musk abbiamo parlato della comune passione per la storia dell’antica Roma. Stiamo ragionando su come organizzare un grande evento benefico e di evocazione storica, nel rispetto e nella piena tutela dei luoghi. Non si terrà a Roma», ha detto il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano. Sembra poi essere prevista la donazione di una grande somma di denaro da devolvere a due importanti ospedali pediatrici italiani per migliorare strutture e la ricerca scientifica.

Il primo a proporsi è stato il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, che ha detto: «Pompei è il miglior sito dove ospitare la sfida mondiale tra Elon Musk e Mark Zuckerberg. Dai contatti istituzionali che ho avuto, penso che la scelta ricadrà su Pompei. Io sono ottimista».

Poche ore dopo Sangiuliano torna sull’argomento: «c‘è la disponibilità a parlarne, anche perché la disponibilità non la dà l’organo politico ma i tecnici che sono preposti alla gestione dei siti che ci dicono se quella cosa si può fare e se è compatibile con la tutela e la salvaguardia del patrimonio che è la nostra prima preoccupazione».

di: Alice GEMMA

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA FOTO