Dalla manovra dei locomotori, la società si sta mettendo al lavoro per ingrandirsi e diventare un’impresa ferroviaria di linea

È il 1° luglio 1994 il giorno esatto in cui la società ferroviaria SO.G.RA.F prende vita. Fin da subito l’obiettivo è quello di sopperire alle esigenze industriali del porto di Cremona per riuscire a trasportare i veicoli ferroviari dalla stazione di Cava Tigozzi alle aziende che sono connesse al porto della cittadina. A raccontarci nel dettaglio questa realtà è il Dott. Paolo La Bruna, amministratore delegato.

Qual è la storia dell’azienda?
«Il mio cammino in Sograf è iniziato 11 anni fa quando mi hanno messo alla sua guida. L’azienda si occupa della manovra dei carri ferroviari di proprietà delle imprese ferroviarie nella stazione di Cavatigozzi. Più del 97% delle quote societarie sono nelle mani del gruppo Arvedi, il leader a livello nazionale e internazionale per prodotti siderurgici di alta qualità. L’impresa ha iniziato a lavorare come soggetto di manovra sotto la responsabilità di una società ferroviaria garante rappresentata nel primo periodo dalla Compagnia Ferroviaria Italiana. Solo dopo, grazie a determinati requisiti, ha iniziato ad operare in autonomia diventando a sua volta impresa ferroviaria».

Quali sono i punti di forza di Sograf?
«In Italia quasi nessuna impresa di manovra ha i titoli di cui noi siamo in possesso: abbiamo infatti la licenza di trasporto ferroviario di merci n.70 rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Certificato di Sicurezza dell’ANSFISA, agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, e alcune abilitazioni che sono proprie di un’impresa ferroviaria anche di linea. Inoltre abbiamo al nostro interno due istruttori, uno di manovra e uno di condotta, che offrono formazione con aule didattiche (sia in presenza che in teledidattica) per fare in modo che coloro che vogliono prendere la patente possano accedere all’esame. Sono circa 15 le aziende che sul territorio italiano svolgono la manovra ferroviaria grazie alle abilitazioni rilasciate da Sograf. Tra i nostri punti di forza figura un terminal intermodale creato appositamente da noi per accogliere il traffico che gravita nella zona e per far sì che possano arrivare convogli di carri con sopra container contenenti la merce. È un terminal interno messo a servizio dei clienti per consegnare il materiale anche via camion in modo da far fare l’ultimo tratto di strada alle aziende che non dispongono di un raccordo interno. Infine, siamo in grado di offrire un servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Queste sono tutte caratteristiche che raffigurano una singolarità nel mondo dell’azienda ferroviaria di manovra».

Sograf dispone di 6 locomotori diesel e non elettrici come invece ha la linea Rfi e di circa 30 macchinisti e manovratori con un’età media che si aggira sui 25/30 anni. Il terminal intermodale è di circa 50.000 metri quadrati con tre binari da 560 metri e un capannone per il rimessaggio e la riparazione del materiale rotabile. Inoltre, negli ultimi 10 anni grazie a questo grande spazio la società è riuscita ad aumentare il traffico di oltre il 370%: la stazione di riferimento dove lavora supera i 100.000 carri all’anno.

La sostenibilità è un tema importante per Sograf
«Il traffico su vie ferroviarie ha un impatto nettamente inferiore rispetto ai mezzi su ruota, sia come riduzione delle emissioni di CO2 sia come riduzione del consumo di energia: per questo motivo in tutta Europa sono state costruite reti che facilitano il traffico delle merci su rotaia e quindi meno inquinanti. Tramite il nostro servizio possiamo aiutare sia i clienti che i fornitori e le imprese ferroviarie di linea nel traghettare i convogli alle aziende raccordate. Tutto questo a favore del traffico su rotaia e quindi dell’ambiente».

La società è sempre alla ricerca di spazio per aumentare binari, terminal e poter ospitare traffici ancora maggiori. Sograf guarda al futuro sperando di poter diventare un’impresa ferroviaria di linea con l’obiettivo di uscire dall’ambito locale e portare i convogli ai clienti dando il servizio direttamente lungo la rete ferroviaria italiana. Il sogno è quindi quello di compiere tutto il servizio logistico.