Un organismo di ispezione abilitato che ha fatto di professionalità ed esperienza una garanzia per piccole e grandi aziende
L’esperienza è spesso la chiave del successo e sicuramente lo è stata per i soci di RI.MA che, grazie alle precedenti esperienze individuali con altri organismi sia di piccole dimensioni sia con multinazionali operanti nel settore “sicurezza”, hanno potuto comprendere i punti deboli e gli aspetti vantaggiosi delle due tipologie di strutture.
A raccontarci storia ed attività di questa azienda è Emanuele Massaro, Responsabile Tecnico DPR 462/01, Responsabile sistema qualità secondo ISO 17020 e socio insieme a Marco Balbi e Alessandro Marricchi, rispettivamente operanti in Piemonte e Lazio.
Come nasce RI.MA?
«RI.MA è un organismo di ispezione nato nel 2016, anno in cui è stata richiesta ed ottenuta l’abilitazione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’esecuzione delle verifiche ai sensi del DPR 462 del 2001. La società nasce con una mentalità “giovane”, con la volontà di crescere facendosi strada nel mondo delle verifiche e delle ispezioni e ampliare i propri settori di competenza mantenendo sempre un alto standard di servizio. Siamo partiti in tre soci, oggi RI.MA ha, nella sede di Prato, quattro dipendenti tra tecnici e addetti alla segreteria-amministrazione e molteplici collaborazioni con professionisti in diverse regioni d’Italia che permettono di soddisfare le richieste sia di piccole realtà, sia di gruppi più strutturati con unità operative che si trovano sul territorio nazionale. Nel corso del 2021, abbiamo completato l’iter di accreditamento secondo la norma UNI EN ISO/IEC 17020 per il sistema di gestione qualità, come Organismo di Ispezione di tipo “A”».
Cosa sono le ispezioni ai sensi del DPR 462/01 di cui vi occupate e quali altri servizi offrite?
«Le ispezioni in ambito DPR 462/01, nostro servizio principale, sono verifiche periodiche e straordinarie su impianti di messa a terra, su impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e su impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione. Oltre a questo seguiamo anche diversi amministratori di condominio i quali affidano a noi, in qualità di “ente terzo”, i controlli periodici degli impianti elettrici a servizio di edifici residenziali. Recentemente siamo entrati a far parte anche del mercato dei controlli periodici sulle apparecchiature elettromedicali, ovvero verifiche di sicurezza elettrica sulla strumentazione utilizzata in ambiente medico per eseguire interventi sul paziente. Per il momento la zona interessata è la provincia di Cuneo e chi se ne occupa è Marco Balbi».
Quali sono i punti di forza di RI.MA?
«Siamo una piccola realtà che è in grado di seguire il cliente in maniera precisa e puntuale. Considerando i piccoli disagi operativi che talvolta le ispezioni possono causare, cerchiamo sempre di pianificare il nostro lavoro nei minimi dettagli per evitare inconvenienti. Per noi ogni cliente, piccolo o grande, è importante perché tutti investono nella sicurezza della propria attività e quindi tutti meritano di ricevere un adeguato servizio nel rispetto delle normative e della deontologia professionale. Di grande importanza è la formazione dei tecnici: li aggiorniamo periodicamente e li supportiamo in quelle che sono le difficoltà che possono sopraggiungere durante le nostre attività».
Come sarà il futuro dell’azienda?
«Tra i progetti futuri c’è la volontà di rafforzare la presenza commerciale e tecnica in alcune zone importanti del territorio Nazionale, Lombardia ed Emilia-Romagna in primis, e potenziare il settore dei controlli di sicurezza elettrica sulle apparecchiature elettromedicali. Poi, grazie all’ultradecennale esperienza di Marco Balbi nel settore delle strutture in acciaio, vogliamo sviluppare un centro in Piemonte per le qualifiche dei procedimenti e degli operatori di saldatura secondo le norme UNI EN ISO 15614 e 9606 che funzioni anche come centro esami per gli operatori di controlli non distruttivi secondo la ISO 9712 e per la qualifica del personale secondo la ISO 17024».
L’obiettivo di RI.MA è sensibilizzare il cliente e far capire che i controlli non sono solamente un dovere ma anche l’opportunità di avere una figura tecnica esterna che esegue un controllo imparziale e indipendente degli impianti, utilizzati quotidianamente dal personale dell’azienda stessa.