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Prosegue lo scontro sul caro-voli, Di Palma: “sono discussioni che si fanno in sedi istituzionali”

Continua lo scontro nato in seno alla decisione sul caro-voli. Da Ryanair arriva la richiesta diretta a Pierluigi Di Palma di dimettersi da residente dell’Enac.

Si legge infatti in una nota della compagnia che Di Palma dovrebbe “assumersi la responsabilità (per il falso rapporto prodotto dall’Enac e presentato al governo italiano sul prezzo dei biglietti aerei) e dimettersi dall’Ente“. Inoltre vengono sottolineati “i molteplici errori nel rapporto, tra cui false affermazioni su biglietti aerei (inesistenti) da 1.000 euro, false affermazioni su algoritmi inesistenti relativi a telefoni cellulari, geolocalizzazioni o browser Internet e false affermazioni su regimi di oligopolio nel mercato italiano“.

Di Palma ha commentato la notizia dicendo che il suo “mandato è sempre a disposizione del Governo del nostro Paese“. «Sono discussioni che si fanno in sedi istituzionali – ha risposto, – specie quando si affronta un decreto del governo ora all’esame del Parlamento. Più volte ho richiamato O’Leary a tenere in profilo più istituzionale. Da amico uno può anche divertirsi ma da presidente dell’autorità del trasporto aereo sentirsi dire da un amministratore delegato un fatto del genere è abbastanza grave. Il mio mandato ogni giorno è a disposizione del governo italiano, sicuramente non mi faccio dire una cosa così grave da un a.d. di una compagnia aerea. Diciamo che il garbo istituzionale è un po’ carente».

di: Flavia DELL’ERTOLE

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