berlusconi apicella

Per i giudici romani il fatto non sussiste

Sono state diffuse le motivazioni della sentenza dei giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Roma che il 17 novembre hanno assolto Silvio Berlusconi e Mariano Apicella.

«La valutazione delle risultanze dibattimentali non ha consentito di affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, la penale responsabilità degli imputati, dal momento che le pur copiose acquisizioni documentali e le prove orali assunte sul punto non hanno offerto alcuna prova diretta dell’ipotizzato accordo corruttivo. Ed invero, le emergenze processuali, pur destando più che un sospetto sull’esistenza di un tacito e implicito “patto” tra gli imputati, non consentono di descrivere le condotte con le connotazioni fenomenologiche idonee ad integrare l’illecito contestato».

Berlusconi e Apicella sono stati assolti perché “il fatto non sussiste” nell’ambito del processo Ruby Ter che vedeva l’ex premier imputato per la presunta corruzione legata alla falsa testimonianza del cantante napoletano riferita alle feste organizzate ad Arcore.

Per Apicella i giudici hanno riconosciuto la prescrizione per l’accusa di falsa testimonianza.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ARCHIVIO/DRN