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Bergoglio condanna le leggi contro l’omosessualità

Papa Francesco ha mostrato segni di apertura verso la comunità Lgbtqia+ e ha criticato le leggi che criminalizzano l’omosessualità: «sono ingiuste, Dio ama tutti i suoi figli così come sono», ha dichiarato, invitando i vescovi cattolici ad essere più inclusivi nella Chiesa. «Essere omosessuali non è un crimine. Sì, è un peccato, va bene; ma prima distinguiamo tra peccato e crimine. È peccato anche mancare di carità gli uni verso gli altri. Siamo tutti figli di Dio, e Dio ci ama così come siamo e per la forza che ciascuno di noi combatte per la propria dignità».

Il Papa ha sottolineato che i gay devono essere accolti e rispettati, non emarginati o discriminati, e ha citato il Catechismo per rafforzare le sue parole agli occhi dei cristiani.

Il Papa ha riconosciuto che i vescovi cattolici in alcune parti del mondo sostengono leggi che criminalizzano l’omosessualità e favoriscono la discriminazioni e ha dichiarato che questi vescovi “devono avere un processo di conversione” e “applicare la tenerezza”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/VATICAN MEDIA