colloqui nucleare

Il ministro degli Esteri di Teheran rivendica la repressione delle proteste interne: “gli americani hanno capito che non succederà nulla”

Si riapre uno spiraglio sui colloqui per rilanciare l’accordo sul nucleare, già naufragato e noto come Jcpoa. A riaprire le trattative sono gli Stati Uniti che hanno inviato un messaggio all’Iran per rinnovare l’invito a sedersi attorno a un tavolo.

Teheran ha subito accolto l’invito come il segnale positivo: il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian ha colto l’occasione per rivendicare il pugno duro interno, specificando che gli americani “hanno compreso prima di altri Paesi europei che non c’è niente dietro queste rivolte in Iran e che non succederà nulla“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/HEINZ-PETER BADER