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La cometa ha fatto visita alla Terra circa 50mila anni fa

È tornata la cometa di Neanderthal, che circa 50mila anni fa ha fatto visita alla Terra. Rinominata cometa 2022 E3 (ZTF), tra transitando nei pressi del polo nord celeste ed è stata avvistata sull’Etna innevato dall’astrofotografo Dario Giannobile, che all’Agi spiega: «per quanto non sia stato difficile raggiungere la posizione da cui riprendere la cometa le condizioni atmosferiche erano sicuramente proibitive. Durante la notte la temperatura è scesa a -8°C a quota 2000mt, una temperatura eccezionalmente fredda per la Sicilia. Il paesaggio era però mozzafiato: una distesa di neve morbida disturbata solamente da alcune impronte di volpe e di conigli. I rami degli alberi si piegavano al peso della neve ma, soprattutto, il cratere di Sud Est era totalmente innevato».

Giannobile ha raccontato la bellezza del cielo al passaggio della cometa, che sembrava “sorgere dal fianco del vulcano”: «le comete sono prevalentemente costituite di ghiaccio, polveri e rocce e fu Giotto a farcele identificare come stella guida dei magi affrescandole nella cappella degli Scrovegni nel 1303. Sono diversi gli elementi che contribuiscono al fascino di questi oggetti. Sicuramente la rarità con cui le comete appaiono nel cielo, la loro difficoltà ad essere viste ad occhio nudo ma soprattutto la bellezza della coda e della chioma quando riescono ad essere osservate tra le infinite stelle del firmamento».

Il ritorno della Cometa Verde

Il primo febbario alle ore 18.11 italiane, la cometa C/2022 E3 (ZTF), sarà alla minima distanza dalla Terra, passando a circa 42 milioni di chilometri. «Purtroppo ci sarà anche la luminosità della Luna a disturbare le osservazioni, perciò i momenti migliori per osservare la cometa sono quelli a ridosso dell’alba, quando il satellite della Terra tramonta» ha spiegato Masi. «La cometa, tuttavia, non passerà vicinissima alla Luna: dal 26 gennaio sarà visibile nella costellazione dell’Orsa Minore e dal 29 sarà prossima alla stella polare – ha aggiunto Volpini – speriamo che il meteo sia favorevole».

Gli appassionati di astronomia potranno comunque osservare il passaggio della cometa ZTF (C/2022 E3) grazie alle diverse iniziative proposte. A partire dalle ore 5 italiane del 2 febbraio, il Virtual Telescope Project organizza una diretta online, mentre EduInaf, il programma educativo dell’Istituto Nazionale di Atrofisica, in collaborazione con la Uai ha in programma una diretta la sera del 30 gennaio, a partire dalle 21,00.

Nel corso dell’evento verranno anche mostrate le foto più belle della cometa realizzate dai partecipanti alla campagna di astrofotografia ‘Una cometa tra le stelle d’inverno’, organizzata da EduInaf. In programma poi anche diversi eventi presso gli osservatori di tutta Italia gestiti dalle delegazioni della Uai.

L’asteroide, invece, «passerà a poco meno di 10mila chilometri dal centro del nostro pianeta», ha detto Masi. Con il nome di 2023 BU, l’oggetto è stato scoperto solo cinque giorni prima del suo incontro ravvicinato con la Terra ed è atteso per il 26 gennaio intorno alle 22,17 ora italiana.

Sarebbe il terzo asteroide dall’inizio dell’anno a sorvolare il nostro pianeta da una distanza molto ridotta ed è il quarto più vicino mai registrato. È stato avvistato dall’ingegnere ed astronomo amatoriale Gennadiy Borisov il 21 gennaio, presso l’osservatorio Margo di Nauchnij, in Crimea.

Appartiene al cosiddetto gruppo degli asteroidi Apollo, che comprende corpi celesti potenzialmente pericolosi per la Terra a causa della possibilità di un impatto catastrofico ed ha un diametro stimato tra 3,7 e 8,2 metri.
L’appuntamento con la Terra sarà seguito dal Virtual Telescope Project, che ha organizzato una diretta online il 26 gennaio, a partire dalle ore 20,15 italiane.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK