La stampa 3D applicata al settore dell’implantologia è la vera novità di questa piccola realtà nata in provincia di Monza Brianza
Andrew Medical nasce nel 2018 con l’intenzione di apportare un’evoluzione al mondo dell’implantologia, sviluppando un impianto dentale che si presentasse all’interfaccia con l’osso con una struttura simile a quest’ultimo. A raccontarcelo è Andrea Brovelli, CEO.
Un prodotto innovativo rispetto a quello tradizionale…
«Una struttura di questo tipo si può ottenere solo attraverso la stampa 3D. Nel momento in cui l’abbiamo progettata, abbiamo deciso di testarla in vitro su oggetti più semplici. La risposta cellulare è risultata essere importante ed abbiamo quindi deciso di applicare la struttura all’impianto vero e proprio. Dopo aver confermato i risultati in vitro anche sul dispositivo medico finale, abbiamo iniziato l’industrializzazione del prodotto e poi l’abbiamo introdotto sul mercato».
Qual è il punto di forza di questa tecnologia?
«A contraddistinguerci è il differente processo produttivo, usiamo infatti una tecnologia additiva che parte dalla polvere di titanio per realizzare oggetti 3D. Il resto del mercato utilizza titanio in barre e le lavora meccanicamente. I vantaggi di questa particolare struttura esterna sono importanti: il tempo di guarigione è ridotto[2]; secondo gli studi condotti in vitro, la topografia della superficie dell’impianto sembra influenzare la relazione di interazione tra materiale e batteri; la sua attività antiadesiva potrebbe prevenire l’insorgenza di peri-implantiti o infezioni del dispositivo medico[1]; un volume di contatto tra l’impianto e l’osso molto più grande rispetto agli impianti tradizionali poiché la superficie è tridimensionale, quindi un vero e proprio volume, e non bidimensionale».
Il prodotto, venduto a cliniche, operatori e dentisti, è già installato in centinaia di pazienti in tutta Italia. I Paesi mediorientali sono quelli più ricettivi, hanno già negoziazioni per la distribuzione in Iran, Arabia Saudita, Giordania, Egitto, Emirati Arabi e anche nelle Filippine. Le richieste di collaborazione arrivano anche da Turchia, Vietnam, e Taiwan e Cina.
Quali saranno i prossimi passi?
«La nostra superficie è applicabile su qualsiasi dispositivo medico impiantabile. Stiamo studiando una prima applicazione nella chirurgia maxillo facciale per restaurare porzioni di mandibola con la tecnologia di stampa 3D e stiamo valutando un utilizzo in ambito medicale, oltre a esplorare la possibilità di realizzare prodotti custom made sfruttando i moderni flussi digitali di acquisizione offerti da scanner e CBCT».
Andrew Medical sta partecipando a fiere internazionali per presentare la tecnologia sul mercato: l’obiettivo è di riuscire a ridurre le possibili complicanze ed aumentare la percentuale di successo degli interventi chirurgici rendendo ancora più sicuro l’utilizzo di impianti dentali.
[2] Gallorini, M.; Zara, S.; Ricci, A.; Mangano, F.G.; Cataldi, A.; Mangano, C. The Open Cell Form of 3D-Printed Titanium Improves Osteconductive Properties and Adhesion Behavior of Dental Pulp Stem Cells. Materials 2021, 14, 5308.
[1] D’Ercole, S.; Mangano, C.; Cellini, L.; Di Lodovico, S.; Atalayin Ozkaya, C.; Iezzi, G.; Piattelli, A.; Petrini, M. A Novel 3D Titanium Surface Produced by Selective Laser Sintering to Counteract Streptococcus oralis Biofilm Formation. Appl. Sci. 2021, 11, 11915.