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I voli di jet privati negli aeroporti che servono la località montana di Davos durante la settimana del World Economic Forum del 2022 sono stati 1040, con emissioni di CO2 quattro volte superiori a una settimana media

Dopo qualche anno di stop causa pandemia, è tornato il 16 gennaio nella cittadina svizzera Davos, il World Economic Forum di Davos, il punto di ritrovo dei leader mondiali, di banchieri e capi di Stato più atteso dell’anno.

Riunire tanti potenti della Terra tutti insieme, però, ha un costo. Anche dal punto di vista ambientale.

È Greenpeace a denunciare forti aumenti di emissioni nella zona alpina dei Grigioni svizzeri, dove si svolge l’incontro, a causa dell’utilizzo di jet privati dei partecipanti. L’organizzazione ha chiesto all’Europa di vietare i voli privati e più in generale quelli a breve distanza.

Secondo infatti un’analisi portata avanti dalla stessa organizzazione ambientale lo scorso anno “i voli di jet privati negli aeroporti che servono la località montana di Davos durante la settimana del World Economic Forum del 2022 sono stati 1040, con emissioni di CO2 quattro volte superiori a una settimana media”.

Lorelei Lomousin, attivista per i trasporti di Greenpeace Europa, ha spiegato in una nota che “i potenti del mondo si riversano a Davos su jet privati per discutere di economia globale e clima a porte chiuse, mentre i record delle temperature invernali vengono superati in tutta Europa. I jet privati sono il modo più inquinante di viaggiare ed è profondamente ingiusto che pochi ricchi possano emettere enormi quantità di carbonio mentre i più vulnerabili affrontano il peso maggiore dei danni causati dal collasso climatico. L’UE deve vietare i jet privati e i voli brevi inutili per iniziare ad affrontare la crisi climatica in modo equo”.

Secondo un’analisi nell’ultima edizione “il 53% dei voli giunti in Svizzera erano a corto raggio con percorsi inferiori a 750 km, che avrebbero potuto facilmente essere percorsi in treno o in auto, e il 38% addirittura su distanze inferiori a 500 km. Il volo più breve registrato è stato di soli 21 km”.

Tra i paesi con il maggior numero di arrivi e partenze dagli aeroporti di Davos troviamo Germania, Italia e Francia.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK