Progettazione, produzione e trasformazione interne grazie alla professionalità di un team di esperti

Sono partiti facendo la “gavetta” come operai dipendenti di una grande azienda che produceva trasformatori e sono arrivati ad essere i proprietari di una realtà simile, Eletrafo. Dal 2005, anno di nascita, ad oggi sono diventati una società a tutto tondo con sede produttiva a Mesero, in provincia di Milano. A raccontarci nel dettaglio di cosa si occupano è Gian Mario Gorla, uno dei due soci titolari.

Quali sono i prodotti e i servizi che offrite ai clienti?
«Siamo nati come azienda riparatrice di trasformatori in olio minerale ma negli anni, oltre a questo servizio, abbiamo iniziato a produrre la merce internamente grazie a tecnici professionisti e maestranze specializzate. I prodotti che offriamo ai clienti sono trasformatori in olio, resina e a secco in classe H per media/bassa tensione (da 10.000 a 30.000 volt e anche più bassi). Quelli in resina sono costituiti da resina epossidica M.T. e b.t. dalla potenza di 160 KVA a 2,5 MVA ed una tensione massima di esercizio di 24 KV. Il circuito magnetico è creato con lamierino al silicio a cristalli orientati a basse perdite a 45° in maniera tale da minimizzare il rumore e soprattutto le perdite. I nuclei di quelli in olio invece sono costruiti con lamierini laminati a freddo a grani orientati a basso valore di perdite specifiche. Sono calcolati per ottenere un minimo flusso residuo, una ridotta corrente di inserzione ed un basso livello sonoro. Dal 2005 a oggi siamo diventati un’azienda a tutto tondo grazie anche alla costruzione di una nostra rete di vendite e di clienti che, nel corso degli anni, si è ampliata come conseguenza di un’ottima qualità della merce, di un’elevata affidabilità e dell’eccellente rapporto qualità/prezzo».

Tra i punti di forza la flessibilità…
«Ciò che ci differenzia maggiormente dai competitor sono la flessibilità e la velocità nel produrre il trasformatore. Nella società odierna è una caratteristica vitale perché con la green economy l’elettricità si ricava da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico) che andranno a sostituire il fossile. Il trasformatore è indispensabile perché porta la potenza, che si sviluppa sul posto in cui viene prodotta, alle grandi centrali per poi essere distribuita ovunque: si tratta quindi di un prodotto necessario, senza non avremmo elettricità dove oggi è presente. Ciò che rende particolare e unico il trasformatore è che è esattamente come venne progettato 200 anni fa, è cambiata solo la qualità dei materiali ma il procedimento di realizzazione è sempre quello. Il nostro mercato sta andando molto bene perché c’è grande un ricambio di fonti di approvvigionamento, con i materiali nuovi e una progettazione più mirata, si hanno minori perdite di energia e quindi chi ha ancora trasformatori vecchi sta iniziando a pensare di cambiarli per risparmiare».

Eletrafo, che dispone di uno stabilimento di proprietà di circa 800 mq, è riuscita a sviluppare la sua rete di vendita sul piano europeo. L’azienda infatti lavora per la maggior parte in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, Paesi più avanti rispetto all’Italia dove esporta moltissimi trasformatori per energie rinnovabili. Sono capaci di soddisfare ogni tipo di clientela fornendo anche macchine nuove per sostituzioni aventi le stesse caratteristiche e misure di ingombro.

La realtà tiene in maniera particolare ai controlli e al collaudo…
«Tutti i trasformatori vengono sottoposti a controlli nel corso della produzione e collaudati in sala prove provvista di attrezzature all’avanguardia dove viene rilasciato il bollettino di collaudo. Abbiamo poi anche le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001».

Eletrafo è una realtà che sta al passo con i tempi e che punta a dare sempre il top dei prodotti ai suoi clienti. L’azienda è passata da un fatturato annuo di 30.000 euro degli inizi a uno di oltre 11 milioni nel 2023: una crescita strepitosa frutto di un lavoro professionale e specialistico che non può fare altro che migliorare con il tempo.