Tre realtà italiane capaci di offrire ai clienti prodotti sostenibili e completamente personalizzabili
Un percorso che nasce all’interno di un’eccellenza italiana che con il tempo viene inglobata da una multinazionale di proprietà tedesca la quale percepisce in tre aziende un enorme potenziale. Stiamo parlando del gruppo Norres Baggerman che anni fa ha acquisito tre realtà che operano nello stesso settore: la De Bernardi Tubi, nata negli anni ‘70 e sita a Cusago, la Grosso, nata negli anni ‘80 e collocata a Varese, la Hoses 4u, nata ad inizio anni 2000 e situata in Svizzera, appena fuori dal confine italiano. A raccontarci nel dettaglio di cosa si occupano queste società è Cristiano Lucangeli, amministratore delegato.
Di cosa si occupano queste tre aziende?
«Le tre aziende italiane producono tubi flessibili che principalmente sono fatti di materiali termoplastici e ricavati attraverso un processo di trasformazione che si basa sulla tecnologia di estrusione. Questi coprono una serie di impieghi che abbracciano tutto il mondo industriale: si passa da applicazioni per impianti di aria condizionata, fino ad applicazioni industriali per il passaggio di qualsiasi tipo di liquido e gas in settori come quello alimentare, farmaceutico, agricolo, marino e subacqueo. Una caratteristica che ci contraddistingue dai competitor è la flessibilità, abbiamo infatti un business che si sviluppa principalmente sulla customizzazione dei prodotti. Siamo in grado di creare dei prodotti completamente su misura: chiediamo al cliente di cosa ha bisogno e gli personalizziamo il tubo, dalla costruzione, alla performance fino all’estetica. Ciò che ci viene riconosciuto è l’essere esperti nel risolvere i problemi dei clienti».
De Bernardi Tubi, Grosso e Hoses 4u sono state acquisite dal gruppo tedesco per espandere il business sia in termini di portafoglio clienti e prodotti da offrire, sia in termini di competenze.
Il 70% del mercato è d’esportazione: l’area di riferimento principale è l’Europa ma sta crescendo sempre più la quota export verso regioni più lontane come il Nord Africa, il Medio Oriente, l’Australia e gli Stati Uniti.
Molti i progetti sulla sostenibilità ambientale…
«Sono veramente tanti i progetti che hanno come focus la riduzione dell’impatto ambientale. Tra questi stiamo lavorando alla costruzione di processi circolari interni che comportano impegno verso la generazione di scarti riciclabili; alla creazione di materiali ancora più sostenibili di quelli che usiamo al momento per procedere verso un’innovazione tecnologica riguardante l’ingegnerizzazione delle materie prime e dei loro processi; alla riduzione di consumi di energia annessi al nostro processo. In Svizzera abbiamo già implementato dei pannelli solari che abbassano l’impatto energetico acquistando energia solo da fonti rinnovabili al 100%. Una cosa che stiamo valutando è poi la possibilità di utilizzare materie prime prodotte soltanto utilizzando fonti rinnovabili: in Austria è già attivo questo processo ed è normato da un organismo terzo che assegna un numero di stelle ai prodotti in funzione dei materiali riciclati usati e in funzione di quelli prodotti con queste fonti rinnovabili. Penso che nel prossimo futuro accederemo anche noi a questa certificazione capace di consolidare quella che è la nostra strategia riguardo la sostenibilità».
La vita di una multinazionale è molto dinamica e infatti ci sono sempre valutazioni su acquisizioni o implementazione dei processi: nell’ultimo anno le aziende hanno lavorato maggiormente sullo sviluppo dei processi rispetto ad altro. Cristiano Lucangeli tiene a sottolineare la rilevanza che hanno i dipendenti e i collaboratori: competenze, stimoli, voglia di imparare e di mettersi sempre in discussione sono le basi che portano avanti una realtà. Queste tre aziende rappresentano una considerevole eccellenza al punto che tutta la casa madre ha deciso di instaurare in esse il centro di competenza di tutto il gruppo. La parola chiave è rischiare e innovare, non fermarsi mai neanche davanti ai fallimenti perché anch’essi contribuiscono all’incremento delle competenze e sono importanti tanto quanto i successi.