Se dopo decenni di scolarizzazione subita, anche voi vivete settembre come il vero capodanno, probabilmente siete ora alle prese con un infinito elenco di buoni propositi e magnifiche intenzioni che vorreste portare avanti nei prossimi mesi.
Al termine delle vacanze, una volta affrontato l’esodo di rientro, schivando scioperi, weekend da bollino rosso e code interminabili ai caselli di ingresso delle grandi città, eccoci tornati ai soliti giri. La solita colazione nel solito bar, il solito tragitto casa-lavoro e le solite facce dei colleghi, forse appena più abbronzate, ci stanno rivelando l’ineluttabile destino che ci attende: un altro anno sta iniziando, che lo vogliamo o meno.
Non so se nella lista dei vostri buoni propositi avete puntato alto, inserendo frasi come Viaggiare di più, Non ricontattare quel bastardo del mio ex o Andare in palestra ogni settimana, io personalmente quest’anno sono rimasta con i piedi per terra e ho scelto di annotarmi innanzitutto qualche spunto interessante su come reagire alla pesantezza di settembre e sono pronta a condividerli con voi: fatene buon uso!

Con o senza palco: concerti ed eventi musicali a Roma a settembre
Iniziamo a settare la giusta colonna sonora del mese con qualche appuntamento dedicato alla musica dal vivo.
I Cani all’Auditorium Parco della Musica
Giovedì 10 e venerdì 11 settembre, DNA Concerti, fondata da Pietro Fuccio — che ha raccontato a Il Mondo quasi venticinque anni tra musica, concerti e produzione culturale —, porta sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, all’aperto in Cavea — il tempo si presuppone ancora bello — il nuovo, sorprendente, live de I Cani.
Chi lo scorso autunno ha già assistito al giro di andata del tour, che ha registrato il tutto esaurito nei club, sa che Niccolò Contessa probabilmente resterà in penombra per tutto il concerto e saluterà a fatica i fan accorsi per lui. Ma l’esecuzione live di Post mortem, pubblicato a dieci anni di distanza da Aurora, il disco precedente, insieme ad alcuni grandi classici, vale abbondantemente il prezzo del biglietto.
Affrettatevi: la data del 10 è già sold out, ma ci sono ancora biglietti disponibili per l’11 (da 38 euro in prevendita qui).
Romaeuropa Festival: Jeff Mills e Kety Fusco
A settembre entra nel vivo anche il ricco programma di Romaeuropa Festival, un’istituzione romana che, grazie a patrocini blasonati come quelli del Ministero della Cultura, della Camera di Commercio e della Regione Lazio, ma soprattutto a oltre trent’anni di rodaggio ed esperienza sul campo, può vantare un cartellone di tutto rispetto, con eventi che spaziano dall’arte performativa alla musica internazionale, dal teatro contemporaneo ai talk e alla danza, programmati in diverse venue.
Il programma è succoso e ho scelto di inserire in agenda due appuntamenti molto diversi tra loro, ma legati in qualche modo dall’idea di trovare nuovi spazi per la club culture.
Il primo è previsto per giovedì 17 settembre, ancora una volta all’Auditorium Parco della Musica, ma questa volta indoor, in Sala Santa Cecilia, con Jeff Mills e Kety Fusco per The Trip to Vega (info qui, biglietti da 20 euro su VivaTicket).
Descritto come un viaggio audiovisivo tra illusione ottica, video e musica acustica, non è nulla di troppo strano per il sapiente Jeff Mills, DJ, producer e leggenda vivente della techno che, in compagnia dell’arpista e compositrice svizzera Kety Fusco, esplorerà sonorità ancora una volta ispirate all’astronomia e alla fisica, dando vita a scenari futuristici.
Allacciate le cinture e preparatevi a sognare.
AGATHA forward al Mattatoio
Sabato 19 settembre, invece, al Mattatoio, in piazza Orazio Giustiniani 4, alle 19 prende il via AGATHA forward, un incontro che ripercorre la nascita e l’impatto che AGATHA — lo storico format del Brancaleone creato da Riccardo Petitti e Andrea Lai — ha avuto sulla generazione che, alla fine degli anni Novanta, popolava i dancefloor capitolini.
L’incontro non mira soltanto a ripercorrere i fasti dell’era che fu ma, attraverso musica live, mostre e talk, si propone di indagare cosa rimanga oggi di quell’idea di socialità e di fruizione degli spazi nata dalla più pura voglia di “fare festa”, di cui AGATHA è stato un esempio così lucente.
Da non perdere il talk Sound, Community, Territory con Toby Heys (MIT Press), Mirko Ostuni, Andrea Lai ed Emiliano Colasanti -42 Records-, previsto intorno alle 20 (biglietti a 18 euro su VivaTicket, consulta il programma di AGATHA forward qui).
Opera Camion: Il barbiere di Siviglia arriva nelle piazze
Concludo lo spazio dedicato alla musica live con una serie di appuntamenti gratuiti.
Dal 12 al 20 settembre, l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma lascerà le abituali sale per raggiungere i romani direttamente a casa loro, con la nuova edizione del progetto Opera Camion.
Un tir con a bordo un’orchestra itinerante metterà in scena Il barbiere di Siviglia e, dato che non capita spesso di godere dell’opera lirica gratis e all’aperto, vi consiglio di farvi trovare puntuali in piazza alle 20 — e di portare con voi una sedia — seguendo il programma della tournée che parte sabato 12 da Casalotti per terminare, dopo quattro tappe, domenica 20 a Cinecittà Est (consulta il programma di Opera Camion qui).
Il capolavoro rossiniano eseguito dal vivo, con attori, orchestra, costumi e scenografie, proprio sotto casa: direi niente male, no?

Nei musei: le mostre da vedere a Roma a settembre
Se non di sola musica ci si può beare, vi propongo una combo davvero interessante offerta dal MAXXI, in via Guido Reni 4A, dove fino al 20 settembre sarà possibile accedere con un solo biglietto — 15 euro all’ingresso o 14 euro in prevendita online qui — alla visita di ben due mostre notevoli.
Tragicomica e Andrea Pazienza al MAXXI
La prima è Tragicomica – Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi, dedicata all’abilità tutta italiana di ridere del tragico, raccontata attraverso le opere di 130 artisti diversi — tra cui Cattelan, Fontana e Baruchello, solo per citarne alcuni — che dal secondo dopoguerra a oggi hanno saputo intrecciare la cultura “alta” a quella popolare.
La seconda è Andrea Pazienza – Non sempre si muore che, in occasione dei 70 anni dalla nascita dell’artista, ripercorre in ordine cronologico le opere, i personaggi — Pentothal, Zanardi, Pompeo… — e le idee che dalla sua matita hanno preso il largo, portando anticonformismo e libertà nelle menti dei suoi lettori, ieri come oggi.
Diego Rivera e l’arte moderna messicana ai Musei Capitolini
Decisamente più istituzionale è invece la cornice dei Musei Capitolini – Villa Caffarelli, in piazzale Caffarelli 2, che ospita fino al 13 dicembre le opere di Diego Rivera, Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco e altri artisti, raccolte nella mostra Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo.
L’esposizione ripercorre, attraverso immagini e colori, la costruzione di una nuova identità culturale per un popolo che riusciva finalmente a conquistare la propria indipendenza.
Lungo il percorso espositivo segnalo in particolare i ritratti fotografici di Diego Rivera realizzati da Tina Modotti: scatti nei quali trapela tutta la potenza espressiva di questa artista italiana, divenuta una delle voci più autorevoli nel racconto di quel periodo e dell’arte muralista messicana in genere.
Ingresso 15 euro, anche in prevendita qui.

Con gli altri: Renoize e gli appuntamenti da vivere insieme
Se il rientro di settembre rischia di incupirci, condividere tempo e spazio con altre persone potrebbe riaccendere l’entusiasmo, soprattutto se la motivazione per farlo è forte.
Renoize: vent’anni dopo Renato Biagetti
Come ogni anno, a settembre torna Renoize, che non è un semplice evento ma un progetto molto più ambizioso: trasformare l’odio ricevuto in impegno alla Resistenza continua, attraverso la creazione di una comunità libera, aperta e antifascista.
Renoize nasce come appuntamento per non dimenticare l’omicidio di Renato Biagetti, avvenuto esattamente vent’anni fa per mano fascista. All’uscita da una dance hall al Buena Onda di Focene, Renato, giovane tecnico del suono allora ventiseienne, fu aggredito e ucciso a coltellate.
Da quella notte terribile, in ricordo della quale ci si incontra ancora ogni anno a Focene il 27 agosto, amici e compagni hanno deciso di dare vita alla rete Io non dimentico Renato (qui per conoscere le attività) e di lavorare alla creazione di un festival annuale di vicinanza e sensibilizzazione, per costruire insieme gli anticorpi necessari affinché ciò che è accaduto a Renato non debba accadere mai più.
Il programma negli anni è cresciuto fino ad arrivare a oggi con un’edizione di Renoize più estesa che mai, che prevede incontri, concerti, esposizioni, laboratori e tavoli di confronto il 3 e 4 settembre negli spazi liberati di LOA Acrobax, in via della Vasca Navale 6.
Si termina sabato 5 settembre con il corteo antifascista, in partenza alle 17 da Porta San Paolo, e con tanta musica live dalle 20 a Parco Schuster. Attesi sul palco per la serata conclusiva, tra i vari nomi, anche Giancane e Zerocalcare, per una performance live tra musica, parole e immagini.
L’ingresso al festival è gratuito, sempre. Portare avanti il sogno di un mondo migliore è invece ancora costosissimo, soprattutto per chi, come Renato, si è trovato a dover pagare tutto.
Io ci sarò, porterò il mio corpo in piazza e sotto il palco, a fianco degli altri, per non dimenticare e per ricordarmi che non sono sola.
Ci vediamo lì.

