Dalla musica orchestrale alla scrittura di brani originali, passando per la televisione e l’insegnamento: il percorso di NATISA attraversa linguaggi ed esperienze differenti. Una traiettoria che, lo scorso 9 agosto, l’ha portata a esibirsi al BIG ART Festival di Porto Cervo, nella stessa serata di Robbie Williams.
L’evento si è svolto al Romazzino, A Belmond Hotel in Costa Smeralda, davanti a un pubblico internazionale proveniente anche dai settori dell’impresa, della cultura, della moda e del lusso. Nel corso del 2026, il festival ha fatto tappa in diverse città e località, tra cui St. Moritz, Courchevel, Hong Kong, Samarcanda, New York e Monaco, coinvolgendo artisti come Rita Ora, Plácido Domingo, Craig David e 50 Cent.
Per NATISA, Porto Cervo ha rappresentato soprattutto l’occasione di presentare la propria musica a un pubblico che, in larga parte, non la conosceva ancora.
«Esibirmi nella stessa serata di Robbie Williams è stato un grande onore. Condividere un contesto artistico di questo livello è stimolante e porta a guardare al proprio lavoro con una responsabilità ancora maggiore. Ciò che ha contato di più per me è stata la possibilità di far conoscere la mia musica a un pubblico internazionale», ha raccontato la cantante.

Photo by Big Art Festival
Cantante, cantautrice e compositrice, NATISA ha costruito la propria formazione attraversando jazz, soul, pop, musica folk, arrangiamenti orchestrali e sonorità contemporanee. Per diversi anni è stata la solista principale dell’orchestra RadioBand, esperienza che le ha permesso di consolidare il rapporto con la musica dal vivo senza rinunciare alla sperimentazione.
Un altro passaggio significativo è stato The Voice, al quale ha partecipato inizialmente come concorrente per poi tornare nel ruolo di vocal coach. Il passaggio dal palco all’insegnamento ha contribuito a modificare il suo modo di osservare l’interpretazione musicale, portandola a interrogarsi sul rapporto tra tecnica, identità ed emozione.
Da queste esperienze è nato progressivamente un progetto originale. Nelle sue canzoni, NATISA affronta temi come l’amore, la solitudine, la vulnerabilità, la forza personale e i cambiamenti che costringono a ridefinire la propria identità. La sua scrittura si apre inoltre alle questioni sociali e alle trasformazioni del presente, intrecciando dimensione personale e realtà collettiva.
Attualmente vive e lavora tra Vienna e Praga. Nella capitale austriaca sta sviluppando nuovi brani presso l’MG Sound Studio, collaborando con produttori e musicisti internazionali. Lo scorso anno ha inoltre registrato “The Man I Love” di George Gershwin con il violinista Yury Revich, vincitore di un ECHO Klassik.
Più che individuare un genere preciso, NATISA sembra oggi interessata a costruire un linguaggio capace di tenere insieme le diverse influenze che hanno segnato il suo percorso. La partecipazione al BIG ART Festival non rappresenta quindi un esordio, ma un nuovo passaggio in una carriera già sviluppata tra concerti, televisione, insegnamento e scrittura musicale.

