Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2024 » 70 anni di CERN
    Archivio

    70 anni di CERN

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroOttobre 3, 2024
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Il più grande laboratorio di fisica nucleare al mondo spegne 70 candeline ed è ancora uno dei più importanti simboli di eccellenza e collaborazione

    Simbolo di eccellenza e di collaborazione, il Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare, meglio conosciuto come CERN, compie 70 anni. Oggi diventato “Organizzazione europeo per la ricerca nucleare”, il CERN ha mantenuto la sua sigla ed è ancora oggi il più grande laboratorio di fisica nucleare al mondo, nato per studiare le particelle elementari che sono il minuscolo strumento attraverso cui l’uomo spera di arrivare a comprendere ciò che di più grande possiamo immaginare: la materia oscura che domina l’evoluzione dell’Universo.

    Come si evince direttamente dal sito ufficiale, infatti, “l’obiettivo principale del CERN è la fisica delle particelle, ovvero lo studio dei costituenti fondamentali della materia, ma il programma di fisica del laboratorio è molto più ampio e spazia dalla fisica nucleare a quella delle alte energie, dagli studi sull’antimateria ai possibili effetti dei raggi cosmici sulle nuvole”.

    CERN, Ginevra. SHUTTERSTOCK

    Il CERN è nato il 29 settembre del 1954, alla fine della Seconda guerra mondiale, dalla firma di 12 Stati europei (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Iugoslavia – che esce nel 1961 – Norvegia, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera). Oggi gli Stati membri sono 24 (aggiunti a posteriori: Austria, Spagna, Portogallo, Finlandia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Bulgaria), ci sono 11 Stati associati e un budget annuale di base di 7 miliardi. Per parlare di numeri, lo staff del CERN è composto da 2.400 persone ed il laboratorio svizzero è il punto di riferimento per oltre 17mila persone di oltre 110 nazionalità. 

    Il momento storico in cui il CERN è stato fondato è significativo. La Seconda guerra mondiale si era conclusa con l’esplosione nucleare di Hiroshima e Nagasaki e il timore che il nucleare aveva lasciato nell’opinione pubblica a livello globale aveva una portata enorme. Lo spirito che portò dunque alla fondazione del Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare fu duplice: da un lato si desiderava costruire in Europa un polo di eccellenza scientifica capace di competere con gli Stati Uniti, come spiegato dall’ex direttore del CERN Herwig Schopper; e dall’altro era importante spingere alla collaborazione Paesi che fino a qualche anno prima erano in guerra tra loro. Non stupisce o non dovrebbe dunque che la città prescelta per diventare sede del CERN fosse Ginevra: la Svizzera era rimasta neutrale e la sua diplomazia giocò un ruolo fondamentale negli anni della Guerra Fredda. 

    Il primo Segretario generale del CERN fu un italiano, Edoardo Amaldi, fisico del gruppo di Enrico Fermi. Amaldi – simbolo di rinascita per la Fisica italiana – fondò anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e fu uno dei maggiori sostenitori dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Per tutta la sua vita fu impegnato nella fondazione di strutture di fisica internazionali, a largo raggio in tutta Europa e che potessero avere una gestione condivisa, proprio per rinforzare nel segno della Fisica rapporti diplomatici che durante il 900 si erano sgretolati. 

    Lo scopo del CERN è fornire ai ricercatori tutti gli strumenti necessari per la ricerca nel campo della fisica delle alte energie. Parliamo fondamentalmente degli acceleratori, che accelerano le particelle fino a energie molto elevate, i rilevatori, i quali permettono di vedere e scoprire nuove particelle che si creano durante le collisioni.

    La struttura del CERN

    Entriamo nello specifico della struttura del CERN. Il complesso degli acceleratori comprende sei strutture principali: due acceleratori lineari noti come Linac2 e Linac3, che generano particelle a basse energie in seguito immesse nel PS Booster; il PS Booster, appunto, che aumenta l’energie delle particelle generate dagli acceleratori lineari prima di iniettarle negli acceleratori successivi, e il Proton Synchroton da 28 GeV.  Ma le due macchine fondamentali sono il Super Proton Synchroton, acceleratore circolare che conta 7 chilometri di diametro, e il Large Electron-Positron Collider, il LEP, che è stato costruito in un tunnel circolare sotterraneo di 27 chilometri. Il SPS ha un proprio fascio per esperimenti a bersaglio fisso e ha funzionato come collisionatore di protone-antiprotone e per accelerare elettroni e positroni, che venivano poi iniettati nel Large Electron Positron Collider. Il LEP è stato fondamentale per la scoperta del bosone di Higgs.
    Infine, c’è l’ISOLDE, l’Isotope Separator On-Line, usato per studiare nuclei instabili di isotopi molto pesanti.

    Acceleratore di particelle. SHUTTERSTOCK

    Attualmente al CERN è operativo il più potente acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (LHC), e si sta già lavorando al progetto High Luminosity LHC, la cui entrata in funzione è prevista nel 2029, e al successivo Future Circular Collider. L’FCC segna un passo avanti incredibile perché nella ricerca scientifica la verità è spesso rappresentata come una matrioska e ogni grande scoperta apre a nuovi interrogativi; il bosone di Higgs per esempio è l’ultimo pezzo di un puzzle del “modello standard” delle particelle ma non risponde al quesito originale posto agli scienziati, vale a dire la supersimmetria che agisce nel mondo sub nucleare. L’FCC apre uno spiraglio in questo senso: si tratta di un anello da 91 chilometri circa di lunghezza che si trova sottoterra fra Francia e Svizzera e che dovrebbe entrare in funzione nel 2070 con costi miliardari ma che è molto più potente del già citato LHC e che dunque potrebbe aiutare a scoprire la proprietà fondamentale delle particelle subatomiche.

    Un acceleratore, infatti, serve a produrre delle “catastrofi microscopiche”, dalla cui analisi si capisce cosa è successo e se è apparsa qualche particella o reazione che non si conosceva ancora. (Gli scontri vengono così fatti: fasci di particelle elementari, protoni, delle dimensioni dei milionesimi di miliardesimo di metro, praticamente lo spessore di un filo da cucito rispetto alla distanza Terra-Sole, vengono accelerati da magneti grandi come una casa di più piani e fatti sbattere alla velocità della luce su bersagli prefissati). 

    Un’ulteriore specifica: il “modello standard” citato è un’elegante serie di equazioni che i fisici delle particelle usano dagli anni ’70 per descrivere come tutto ciò che viene osservato nell’universo sia costituito da pochi blocchi di base chiamati particelle fondamentali, governati da quattro forze”. I fisici del CERN usano acceleratori e rilevatori di particelle – i più potenti al mondo – proprio per testare le previsioni e i limiti del modello standard.

    Rivelatore di particelle. SHUTTERSTOCK

    Le scoperte del CERN

    Il CERN ha trasformato il panorama della fisica mondiale e ha influenzato in modo decisivo il progresso della conoscenza umana e della tecnologia, andando a rispondere brillantemente ad alcune delle domande più complesse e fondamentali sul nostro universo. I risultati raggiunti sono stati tanti ma alcune scoperte avvenute proprio in questo luogo hanno ampliato la comprensione umana delle particelle elementari e delle leggi fondamentali della natura e hanno condotto ad invenzioni in grado di cambiare vite. 

    Partiamo da Carlo Rubbia e Simon Van der Meer che hanno scoperto le particelle mediatrici della forza debole, i bosoni W e Z, che gli sono valsi il Nobel. 

    Poi Tim Berners-Lee per l’invenzione nel 1989 del World Wide Web, che in primo momento purtroppo non si pensò di brevettare. 

    Placca che descrive dove e come il Web è nato, al CERN. SHUTTERSTOCK

    Georges Charpak ha sviluppato al CERN un rivoluzionario rivelatore di particelle, che gli è valso il Nobel nel 1992. 

    E nel 2012 Peter Higgs ha scoperto quello che è stato poi denominato “bosone di Higgs” che ha dimostrato l’esistenza del meccanismo di Brout-Englert-Higgs: nel 2013 per questo Higgs e Englert hanno vinto il Nobel.

    Grazie anche all’interesse dei media, il bosone di Higgs è stata la scoperta scientifica più nota avvenuta al CERN: Higgs ha individuato il “pezzo mancante” nel “modello standard” che descrive le particelle elementari. Si tratta di una particella praticamente inafferrabile che è in realtà una proprietà dell’universo microscopico, che permette alle altre particelle di avere una massa, per quanto piccola.

    In generale comunque le scoperte anche più piccole fatte a Ginevra hanno permesso uno sviluppo della Fisica Nucleare mondiale così importante e significativo che lo stesso libretto che elenca tutte le particelle elementari note è passato da qualche decina di pagine degli anni ‘60 alle centinaia odierne.

    Interno della fabbrica di antimateria del CERN. SHUTTERSTOCK

    Il lavoro del CERN è ovviamente continuamente in evoluzione, anche perché come abbiamo visto ogni scoperta nella Fisica apre nuove porte a dubbi e interrogativi. Il Modello Standard su cui i fisici si basano per dare risposta alle grandi domande sull’universo descrive dello stesso solo il 4%: “vedremo un’unificazione delle forze alle alte energie del Large Hadron Collider (LHC)? Perché la gravità è così debole? Perché c’è più materia che antimateria nell’universo? C’è più fisica esotica in attesa di essere scoperta a energie più elevate? Scopriremo prove di una teoria chiamata supersimmetria al LHC? O capiremo  il bosone di Higgs che dà massa alle particelle?” queste e molte altre sono le domande che ogni giorno affollano le menti degli scienziati del CERN e di tutto il mondo. 

    A noi non resta che alzare lo sguardo al cielo e stupirci della magnificenza dell’universo, in paziente attesa che lo stesso ci venga svelato.

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: SHUTTERSTOCK/ANSA

    #boxtech cern evoluzione dell'universo fisica delle particelle ricerca nucleare the big bang theory TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Economia Settembre 25, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Il settore dei prodotti professionali per capelli sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto…

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}