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“Mi chiamo Matteo Messina Denaro”, la confessione del super boss dopo 30 anni di latitanza

“Sono Matteo Messina Denaro. L’ho detto, sono Matteo Messina denaro”: con queste parole è ufficialmente finita la super latitanza del boss di mafia più ricercato d’Italia, arrestato questa mattina, 16 gennaio, nella clinica di Palermo dove era in cura per un cancro da oltre un anno.

La breaking news ha fatto in pochissimo tempo il giro del mondo: Dal Guardian alla Bbc, dalla Cnn, dal Pais a Le Monde, passando per al Jazeera, i siti internazionali ne hanno dato ampia copertura. Tutti hanno esplicitato che Messina Denaro era “il boss mafioso più ricercato d’Italia e che è stato arrestato dopo 30 anni di latitanza”.

Lo Spiegel scrive: “È considerato il padrino  supremo di Cosa Nostra: i Carabinieri  hanno arrestato Matteo Messina Denaro“.

Sulla  stampa francese, Le Monde parla del  “mafioso più ricercato d’Italia arrestato dopo 30 anni“.

Negli Usa, il Washington Post mette in risalto  l’arresto avvenuto nella clinica  palermitana. Il New York Times usa  l’etichetta di “most wanted”. La CNN parla della cattura “dell’uomo più ricercato d’Italia”, e la BBC lo definisce “il boss mafioso italiano più ricercato“.

Il Time ricorda il trentesimo anniversario dell’arresto di Totò Riina e mette in collegamento l’arresto di Messina Denaro. L’Independent ha pubblicato il video di Pasquale Angelosanto, comandante del Ros dei Carabinieri, con l’annuncio della cattura.

La notizia arriva anche su Irish Times su WalesOnline. “La polizia italiana arresta il boss mafioso più ricercato”, ha scritto il Gulf Times.

La notizia è arrivata fino in Malesia, dove anche il Malay Mail ha ricordato il suo ruolo di mandante nelle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/US CARABINIERI