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Teheran ha bombardato gruppi dell’opposizione nel Kurdistan iracheno. Erdogan: “non faremo solo raid aerei”

A pochi giorni di distanza dall’ultimo attacco, durante la notte è arrivata notizia di un nuovo bombardamento da parte di Teheran sui gruppi dell’opposizione curda iraniana di base nel Kurdistan iracheno.

Lo hanno indicato i servizi antiterrorismo: “le Guardie rivoluzionarie hanno nuovamente bombardato i partiti curdi iraniani“, fanno sapere alla stampa, come riporta Tgcom24.

Il Partito democratico del Kurdistan iracheno (Pdki) e il gruppo nazionalista curdo iraniano Komala hanno confermato che i bombardamenti hanno preso di mira le loro basi nel nord dell’Iraq.

Anche l’esercito turco ha attaccato le forze curde in Siria e Iraq e il presidente Erdogan ha dichiarato che questa operazione, denominata “Spada ad artiglio” non prevede solo raid aerei. Inoltre, il leader di Ankara ha chiarito di non aver “chiesto il permesso” né ad Usa né a Russia per attaccare. “Washington e Mosca sanno che la Turchia può portare avanti operazioni militari di questo tipo contro le forze curde in qualsiasi momento“, ha dichiarato, criticando gli Usa per aver “purtroppo mandato migliaia di armi, equipaggiamento e munizioni in zone del terrore in Siria”.

Durante la prima giornata di operazioni militari sono stati distrutti 45 obiettivi nel Kurdistan iracheno, a circa 140 km a sud del confine turco e 44 nel nord della Siria, a 20 km dal confine con la Turchia, secondo quanto dichiarato da Erdogan stesso.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/MARTIN DIVISEK