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Il ministro dell’Interno francese Darmanin afferma che sulla nave la situazione è molto grave: ci sono 57 bambini, alcuni dei quali in cattive condizioni di salute. Il 16 novembre Piantedosi terrà un’informativa urgente alla Camera

La Francia ha definito “disumano e non professionale” il comportamento dell’Italia nella vicenda della nave Ocean Viking.

«Sull’Ocean Viking la situazione è molto grave: ci sono 57 bambini, alcuni stanno molto male – ha dichiarato il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin – le autorità italiane non sono state neppure professionali: hanno lasciato 20 giorni questa nave senza comunicare nessuna decisione. 500 poliziotti francesi sono già alla frontiera italiana per meglio controllare il nostro confine».

Nel frattempo la nave Geo Barents ha lasciato il porto di Catania per dirigersi verso Augusta.

Piantedosi terrà informativa a Montecitorio il 16 novembre

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi terrà un’informativa urgente a Montecitorio mercoledì 16 novembre.

«Alle 11:45 nell’Aula della Camera si terrà un’informativa urgente del governo sulla gestione dei flussi migratori, e in particolare sui recenti interventi di assetti navali di ong nel Mediterraneo centrale» ha annunciato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

Conte: “figuraccia del governo Meloni ma prova muscolare della Francia fuori luogo”

Giuseppe Conte critica l’operato del Governo ma allo stesso tempo critica la decisione della Francia di non accogliere 3500 rifugiati.

«La vicenda dello sbarco della Ocean Viking in acque francesi e la conseguente decisione assunta dall’Eliseo nei confronti dell’Italia contribuiscono in queste ore a uno spettacolo che certamente non rende onore alla storia di due Paesi membri fondatori della comunità europea. Da un lato – ha spiegato il presidente del Movimento 5 Stelle in una nota – il governo Meloni, non pago della figuraccia rimediata un paio di giorni fa a Catania, continua a pensare che la soluzione sul tema immigrazione risieda esclusivamente nell’allontanare dalle coste italiane le navi delle ong, concentrandosi dunque sugli effetti della spinta migratoria, senza avere coraggio di affrontarne le cause. Dall’altro il Governo francese si esibisce in una prova muscolare del tutto fuori luogo e anche, va detto, inopportuna, tesa a tirare un colpo basso all’Italia attraverso la sospensione dell’accordo raggiunto sulla redistribuzione di 3500 rifugiati a beneficio del nostro Paese».

di: Francesca LASI

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