Lavevaz

Lascia l’incarico “per facilitare il confronto fra le forze politiche”

Martedì 24 gennaio il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha rassegnato le sue dimissioni.

L’Esecutivo regionale resterà in carica per lo svolgimento degli affari correnti fino a nuove elezioni, mentre il facente funzioni sarà il vicepresidente Luigi Bertschy.

La lettera di dimissioni di Lavevaz recita: «ho lavorato, per quanto possibile, per togliere al Consiglio regionale le frizioni politiche di questi ultimi mesi dando centralità ai movimenti che hanno portato i loro eletti all’interno dell’Assemblea. Prendo atto che il mandato che avevo ricevuto dalle forze politiche, quello di rafforzare la maggioranza regionale che si è formata dopo le elezioni, non può essere realizzato a causa delle distanze che devono essere chiarite e affrontate. Queste tensioni, oggi, rischiano di ostacolare l’azione amministrativa che abbiamo portato avanti finora. Mi dimetto quindi con l’auspicio che questo gesto possa facilitare il confronto tra le forze politiche e portare ad una più rapida ricomposizione del quadro generale, fino alla formazione di una nuova maggioranza pienamente attiva».

«In due anni, la squadra di Governo ha portato in Consiglio una lunga serie di iniziative che hanno ribadito la centralità dell’Assemblea e del suo dibattito. Rivendico quanto fatto in tutta questa esperienza, in un periodo non semplice: un lavoro collettivo, iniziato con entusiasmo e con la consapevolezza dei limiti di ognuno di noi. Rimango convinto che il confronto e il dialogo, nel rispetto reciproco, siano essenziali per l’azione politica; allo stesso tempo – prosegue il presidente -, sono certo che la Valle d’Aosta potrà affrontare le sfide contemporanee solo se sapremo non appiattirci su logiche centraliste, e dare un senso al nostro particolarismo e alle nostre prerogative di autogoverno. Un’autonomia di cui il Concilio è il perno, grazie alla consapevolezza di una storia proiettabile nel futuro».

«Vi prego – si conclude la lettera di dimissioni – di ringraziare tutte le strutture del Consiglio per l’attenzione, la professionalità e la dedizione dimostrate al servizio di questa istituzione: un’istituzione chiamata ancora una volta ad essere il luogo privilegiato dello scambio tra le idee della Valle d’Aosta, al di là degli interessi particolari, per rispondere alle esigenze e alle aspirazioni della nostra comunità».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/US/REGIONE VDA