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Il presidente degli Stati Uniti annuncia l’invio di 31 tank Abrams M1, i “più potenti al mondo”

Il presidente statunitense Joe Biden ha annunciato questa sera l’invio di 31 carri armati in Ucraina. Si tratta di tank Abrams M1 costruiti da General Dynamics Corp e finanziati dal programma Ukraine Security Assistance Initiative.

Il valore dei mezzi che si appresentano ad arrivare a Kiev è di 400 milioni. Secondo il presidente si tratta dei “tank più potenti al mondo“. Secondo quanto riferito dai funzionari della General Dynamics Land Systems i carrarmati non sono presi dalle file dell’esercito americano, ma verranno prodotti appositamente per l’Ucraina, dunque “ci vorranno mesi” prima del loro arrivo a Kiev.

L’inquilino della Casa Bianca ha voluto inoltre sottolineare che “non c’è nessuna minaccia alla Russia in tutto questo“, dato che “aiutiamo l’Ucraina a difendersi” e l’invio dei tank non intende essere “un’offensiva contro la Russia“. Riguardo ala situazione in Ucraina il presidente americano non ha lasciato spazio all’interpretazione: «le truppe russe devono tornare al luogo in cui appartengono, la Russia. Questa guerra potrebbe finire oggi, è quello che vogliamo tutti: la fine della guerra».

Biden ha anche ribadito di aver “avuto una lunga conversazione con Scholz, Macron, Sunak e Meloni. Siamo uniti nel sostegno all’Ucraina“. Poi ha ringraziato in particolar modo “l’impegno” del cancelliere tedesco Scholz, infatti proprio “dalla Germania c’è stata una vera accelerazione” per l’invio dei carrarmati. Biden ha poi menzionato anche l’Italia lodando l’iniziativa di inviare artiglieria in Ucraina. Biden ha citato poi anche gli aiuti che sono già stati inviati o annunciati anche da Regno Unito, Francia, Norvegia, Canada, Slovacchia, Danimarca, Polonia e Svezia.

Da Londra arriva l’elogio alla scelta statunitense, rimarcando il ruolo cruciale di Londra che aveva annunciato “la settimana scorsa” l’invio di 14 tank Challager-2. L’Inghilterra era stata la prima Nazione a prendere una decisione del genere. Intanto arriva la conferma, per bocca del ministro della Difesa Bjoern Arild Gram, anche dalla Norvegia per l’invido di due carri armati Leopard all’Ucraina.

Immediata la reazione del presidente ucraino alla notizia dell’invio dei carrarmati. Su Twitter Zelensky scrive: «grazie al presidente degli Stati Uniti Joe Biden per un’altra potente decisione di fornire gli Abrams all’Ucraina. Sono grato al popolo statunitense per il supporto alla leadership! È un passo importante sulla via della vittoria. Oggi il mondo libero è unito come mai prima d’ora per un obiettivo comune: la liberazione dell’Ucraina. Stiamo andando avanti». Nel discorso quotidiano che i presidente diffonde su Telegram Zelensky ha spiegato di aver chiesto agli alleati altri armamenti, nello specifico missili a lungo raggio e aerei da combattimento. «Ho parlato oggi con il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg. Dobbiamo aprire la fornitura di missili a lungo raggio all’Ucraina, è importante: dobbiamo anche espandere la nostra cooperazione nell’artiglieria» ha dichiarato.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/ERIK S. LESSER