L’animale era riconosciuto e molto amato nel piccolo Comune del bellunese
La stagione venatoria entra nel vivo e non mancano come tutti gli anni le polemiche annesse. È l’ex parlamentare e oggi conduttrice televisiva Michela Vittoria Brambilla a lanciare le accuse con un post dedicato a Bambotto, un cervo di 7 anni molto amato nel Comune del bellunese dove faceva capolino e ucciso da un cacciatore.
«È semplicemente disgustoso quello che è successo e succede continuamente nei nostri boschi durante la stagione di caccia» denuncia Brambilla.
Bambotto era diventata una specie di mascotte per Pecol, frazione del comune di Val di Zoldo in provincia di Belluno. Il cervo era ormai solito farsi accarezzare e fare capolino dalle finestre delle case. Non di rado si era fermato a riposare sugli zerbini dei residenti o addirittura a mangiare dalle mani degli abitanti.
«Con loro viveva sereno, finché un cacciatore senza cuore di 23 anni lo ha ammazzato per divertimento, protetto dalla legge che permette l’attività venatoria. Quanto coraggio ci vuole ad uccidere una creatura che ti mangia dalle mani e dorme sullo zerbino di casa? Ti senti grande forse, ma sei solo un assassino» denuncia Brambilla.
«Noi cittadini che amiamo gli animali tutti, siamo profondamente indignati e non possiamo più tollerare fatti come questi. Bambotto, a rigore, non era neanche ‘selvatico’, per gli abitanti di Pecol era un amico» ribadisce accusando “la bestia più cattiva del pianeta, l’uomo“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA MICHELA VITTORIA BRAMBILLA