TITAN GUARDIA COSTIERA USA

Al vaglio degli investigatori i messaggi e le registrazioni inviate dalla Polar Prince

Continuano le indagine sull’implosione del sottomarino Titan, che ha causato la morte di cinque persone.

La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha convocato una commissione che dovrà stabilire le cause dell’accaduto e fornire elementi utili per eventuali sanzioni civili o penali.

Il focus è soprattutto sull’attività di una sonda deputata alla raccolta dei detriti del sommergibile, imploso subito dopo aver iniziato la sua discesa verso gli abissi. In seguito verranno raccolte ulteriori testimonianze. Questi elementi verranno raccolti in un rapporto. Gli investigatori, inoltre, esamineranno anche le registrazioni audio provenienti dalla nave madre che trasportava il Titan, la canadese Polar Prince.

Anche il Canada, infatti, sta indagando. Nei giorni scorsi gli investigatori canadesi sono saliti a bordo della Polar Prince per raccogliere i dati di viaggio della nave e analizzare tutti i sistemi che possono contenere informazioni utili.

«La nostra missione non è attribuire la colpa, ma piuttosto scoprire cosa è successo e perché e determinare cosa deve cambiare per ridurre la possibilità o il rischio di tali eventi in futuro» ha dichiarato Kathy Fox, presidente del Transportation Safety Board del Canada.

Sull’incidente indaga anche la Royal Canadian Mounted Police sta verificando se “le leggi penali, federali o provinciali potrebbero essere state violate”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/CJ GUNTHER