Un film che rompe i confini
L’amore sopravvive alla verità?
È questa la domanda che rimbalza fra le pareti dell’abitazione di Emma (Zendaya) e Charlie (Robert Pattinson), i protagonisti di The Drama – Un segreto è per sempre, diretto dal regista e sceneggiatore norvegese Kristoffer Borgli.
Nella prima parte del film, i due, sembrano una coppia perfetta. Sono belli, sono giovani, sono affini. Ballano e ridono insieme, condividono una bottiglia di vino alla sera prima di andare a letto.
Sono la rappresentazione di quell’amore che molti cercano e che il cinema non sempre ha il coraggio di riprendere. C’è la spensieratezza di una coppia che sta per sposarsi.
Ma presto, quella perfezione non si rivela altro che un’illusione. Basta una piccola crepa, un segreto svelato, per distruggere ogni cosa.
Emma e Charlie sono a cena con i loro testimoni di nozze. Manca appena una settimana al matrimonio e il menù non è ancora stato deciso. È qui che, per l’ultima volta, si respira quella leggerezza che caratterizza la prima parte del film. D’altronde chi mai sarebbe ancora indeciso sul menù una settimana prima del grande evento?
Tra una battuta e l’altra, decidono di degustare più volte i vini che dovevano essere serviti durante la cerimonia. Bottiglia dopo bottiglia le risate si fanno più rumorose, le difese si abbassano e i pensieri perdono i loro confini.
Si sa, in vino veritas, i freni inibitori smettono di fare il proprio lavoro e qualcuno propone un gioco apparentemente innocuo: confessare il proprio segreto più oscuro. Una sola volta, per poi non parlarne mai più.
È il preambolo del disastro.
Zendaya spegne il sorriso, per un singolo istante, sul volto di Emma. Si irrigidisce. È un dettaglio quasi impercettibile, ma sufficiente a mettere in allerta lo spettatore. Borgli, il regista, costruisce la tensione con estrema semplicità: non c’è colonna sonora, ci sono soltanto sguardi, racconti e quell’improvvisa sensazione che qualcosa stia per andare terribilmente storto. Ormai è chiaro, Emma nasconde qualcosa, nessuno lo sa, tranne coloro che stanno guardando lo schermo; comunica le emozioni in maniera così autentica che sembra di essere seduti a quel tavolo.
Quando arriva il suo turno, la tensione è ormai soffocante. Stringe il bicchiere tra le mani e, per un attimo, sembra cercare una via di fuga.
Ma non la trova.
Così rivela il suo segreto più oscuro. Ciò che le esce dalla bocca è tanto terribile che è sufficiente a incrinare ciò che Charlie (Robert Pattinson) credeva di sapere su di lei. Non riesce più a guardare con gli stessi occhi la donna che stava per sposare. Le sue convinzioni crollano e ogni gesto viene reinterpretato. Ogni difetto diventa un indizio. Ogni sfuriata, ogni bicchiere di troppo, ogni tremore delle mani assume un significato diverso. Quel piccolo dettaglio, quella singola rivelazione, gli permette improvvisamente di osservare Emma da lontano. E da lontano, certe forme diventano impossibili da ignorare.
Si richiude a guscio, incapace di capire se sia più grande il desiderio di vagare negli antri oscuri della mente della donna, o cancellarla dalla sua vita. La sua indecisione lo fa disciogliere nell’indifferenza. Si allontana emotivamente senza farlo fisicamente. Le parla senza parlarle davvero. E lei è distrutta. Trema, piange, lo implora di amarla.
La pellicola trasuda, minuto dopo minuto, follia e dipendenza emotiva.
Ed è quello, probabilmente, il momento più realistico di tutto il film. Seppur pieno di cliché estremi rappresenta fatti di cui nessuno sembra mai voler parlare. Il terrore di perdere qualcuno, l’imperfezione, il dolore vero, le lacrime, il delirio.
Forse proprio nella sua estremizzazione del concetto, The Drama ci costringe a riflettere su quanto siamo disposti ad accettare che le persone che amiamo siano diverse dall’immagine che ci siamo costruiti.
Così la domanda iniziale torna a bussare alla porta: l’amore sopravvive alla verità?
Il film sembra suggerire che l’amore viene messo alla prova quando la maschera cade e rimane soltanto una persona imperfetta davanti a un’altra persona imperfetta. Ed è lì che forse si capisce una cosa: l’anima gemella non esiste. L’amore è una scelta ed esistono persone che decidono di restare, nonostante le crepe.

