GERUSALEMME

Due feriti in una sparatoria, in fuga l’attentatore. Qin Gang al lavoro per la pace tra i due

Ancora sangue in Medioriente.

Un uomo palestinese armato ha aperto il fuoco a Gerusalemme Est, ferendo due israeliani. L’attentatore è poi fuggito.

L’attacco è avvenuto nel quartiere di Sheikh Jarrah, dopo settimane di tensioni intorno alla città, acuite dalla sovrapposizione della Pasqua ebraica con il mese sacro musulmano del Ramadan.

L’irruzione della polizia israeliana nella moschea di Al-Aqsa, luogo sacro più sensibile di Gerusalemme, ha fatto esplodere la tensione: la Moschea si trova su una collina conosciuta dagli ebrei come Monte del Tempio e dai musulmani come il Nobile Santuario, venerato come il terzo sito più sacro dell’Islam e il più sacro dell’ebraismo.

Qin Gang si dice pronto a mediare la pace tra Israele e Palestina

Il ministro degli Esteri cinese Qin Gang ha dichiarato alle controparti israeliane e palestinesi, Eli Cohen e Riyad Al-Maliki, che è pronto ad aiutare “a facilitare i colloqui di pace”.

A riportarlo è l’agenzia statale Xinhua, secondo la quale il ministro ha incentivato le parti, in differenti telefonate, a fare “passi per riprendere i colloqui di pace specificando la spinta del suo Paese per i colloqui di pace sulla base dell’attuazione di una “soluzione a due stati”.

La Cina ha dato inizio ad un’offensiva diplomatica, mediando il ripristino dei legami a marzo tra Iran e Arabia Saudita.

di: Micaela FERRARO

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK