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Obiettivo del Governo Meloni, secondo il ministro della Salute, è : “creare una generazione libera dal tabacco”

«Ho intenzione di proporre l’aggiornamento e l’ampliamento dell’articolo 51 della legge 3/2003 per estendere il divieto di fumo in altri luoghi all’aperto in presenza di minori e donne in gravidanza; eliminare la possibilità di attrezzare sale fumatori nei locali chiusi; estendere il divieto anche alle emissioni dei nuovi prodotti non da fumo (sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato); estendere il divieto di pubblicità ai nuovi prodotti contenenti nicotina e ai device dei prodotti del tabacco riscaldato» dice il ministro della Salute del governo Meloni Orazio Schillaci illustrando alcuni punti della sua riforma riguardo il divieto di fumo. Il responsabile del dicastero ha aggiunto, nella sua audizione alla Commissione Affari Sociali: « il governo intende affrontare la prevenzione e il contrasto del tabagismo per conseguire l’obiettivo sfidante del Piano Europeo contro il cancro 2021 (Europe’s Beating Cancer Plan) di creare una “generazione libera dal tabacco”, nella quale meno del 5% della popolazione consumi tabacco entro il 2040».

Nel mirino del governo anche le sigarette elettroniche. Spiega infatti Schillaci: «a tal fine dovranno essere adottate misure atte a garantire a tutti i cittadini la massima tutela della salute, tenendo conto della costante crescente diffusione nel mercato di nuovi prodotti (sigarette elettroniche; prodotti del tabacco senza combustione) e delle sempre più numerose evidenze sui loro possibili effetti dannosi per la salute»

I dati del “Rapporto sul fumo in Italia” dell’Istituto Superiore di Sanità, presentato in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco 2022 (World No Tobacco Day, 31 maggio),indicano che un italiano su quattro (24,2 per cento della popolazione totale) è fumatore e che bisogna tornare al 2006 per trovare una percentuale analoga. L’aumento riguarda sia gli uomini sia le donne, soprattutto più gli uomini giovani (ben il 43 per cento fra i 25 e i 44 anni) e le donne mature (il 24,5 per cento fra i 45 e i 64 anni). Gli ex fumatori sono invece il 15 per cento della popolazione.  A utilizzare invece le sigarette elettroniche sarebbero un milione e duecentomila persone; 81,9% di chi usa l’e-cig è un fumatore, dunque un consumatore duale che fuma entrambe. Il 2,8% dei fumatori abituali o occasionali di sigaretta elettronica sono invece persone che prima di utilizzare l’e-cig non avevano mai fumato sigarette tradizionali.  Per quanto riguarda il tabacco riscaldato le sigarette di questo tipo sono usate da un milione e settecentomila persona, il 3,3% della popolazione italiana. Un dato triplicato rispetto al 2019, quando era solo l’1,1%.

Oltre a parlare del fumo Orazio Schillaci ha promosso invece il ricorso ai galenici, cioè ai medicinali preparati nel laboratorio dalle stesse farmacie. Questo per fare fronte alla carenza di medicinali, il ministro ha inoltre spiegato che «tali farmaci galenici sono esclusi dalle esportazioni- aggiungendo che – le preparazioni galeniche rispondono ai requisiti di sicurezza ed efficacia. Sarà realizzata una mappa delle farmacie regionali che possono realizzare tali preparati per offrire ai cittadini indicazioni su dove andare per reperirli»

di: Caterina MAGGI

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