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Approvata “legge trans”: la nuova normativa rafforza il diritto all’autodeterminazione delle persone transgender

Il Congresso spagnolo ha approvato in via definitiva la riforma sulla salute sessuale e riproduttiva e l’interruzione volontaria della gravidanza che introduce il congedo mestruale, sovvenzionato dallo Stato, con certificato medico, per chi soffre di mestruazioni dolorose e invalidanti. Viene così garantito l’aborto “libero e sicuro” nelle strutture pubbliche a partire dai 16 anni e viene introdotta la distribuzione gratuita di assorbenti e prodotti di igiene intima per il ciclo mestruale in scuole, carceri ed enti pubblici. Il provvedimento è stato approvato con 185 voti a favore e 154 contrari.

Okay alla “legge trans”

Il Congresso spagnolo ha approvato la “legge trans”. La norma istituisce nuovi diritti per le persone transgender, primo fra tutti quello sull’autodeterminazione.

Le persone maggiori di 16 anni potranno modificare il proprio sesso all’anagrafe mediante una doppia dichiarazione a distanza di tre mesi e senza autorizzazioni giudiziarie o mediche (il diritto è riconosciuto anche a partire dai 14 anni ma previo assenso genitoriale).

La legge è stata promossa dalla ministra delle Pari Opportunità di Unidas Podemos Irene Montero ed è fortemente attesa dai collettivi LGBTQ+ del Paese, nonostante abbia creato anche delle spaccature all’interno dell’universo femminista. Non sono infatti mancate le critiche alla norma che potrebbe portare a condizioni di “insicurezza giuridica”.

Sempre giovedì 16 febbraio il Parlamento spagnolo dovrà votare anche una nuova normativa sull’aborto che consentirebbe alle ragazze di 16 e 17 anni di interrompere volontariamente una gravidanza anche senza l’autorizzazione genitoriale, oltre a istituire il congedo mestruale.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti. Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/MARISCAL