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Ritrovati alcuni detriti nei pressi nel relitto del Titanic. I passeggeri sono tutti morti. L’impatto è stato di pochi millisecondi. Sospendere subito le visite al relitto

Sono morti i cinque passeggeri a bordo del Titan, il sottomarino disperso nei pressi del relitto del Titanic. La notizia è arrivata prima da OceanGate, poi è stata confermata dalla Guardia costiera Usa.

«Crediamo che l’equipaggio del nostro sommergibile sia morto – ha dichiarato la società in una nota. – Questi uomini erano veri esploratori che condividevano un distinto spirito di avventura e una profonda passione per l’esplorazione e la protezione degli oceani del mondo. I nostri cuori sono con queste cinque anime e ogni membro delle loro famiglie durante questo tragico momento. Piangiamo la perdita della vita e la gioia che hanno portato a tutti quelli che conoscevano».

La Guardia costiera ha riferito che probabilmente c’è stata una “implosione causata da una grave perdita di pressione” e che le ricerche proseguiranno. «Abbiamo immediatamente informato le famiglie – ha dichiarato l’ammiraglio Mauger, comandante della Guardia costiera – Le nostre più sentite condoglianze vanno ai cari dell’equipaggio». Secondo il Wall Street Journal un sistema di rilevamento acustico top secret della Marina Usa avrebbe rilevato per primo l’implosione del Titan, ore dopo che il sommergibile aveva iniziato la sua missione.

L’ipotesi era stava avanzata anche dal co-fondatore di OceanGate, Guillermo Söhnlein, che ha lasciato la società 10 anni fa. «So che il nostro protocollo per le comunicazioni perse prevede che il pilota faccia emergere il sottomarino – ha dichiarato Söhnlein a BBC News Fin dall’inizio ho sempre pensato che è quello che avrebbe fatto Stockton. Quello che so è che indipendentemente dal sottomarino, quando si opera in profondità la pressione è così grande su qualsiasi sottomarino che se si verifica un guasto si verificherebbe un’implosione istantanea. Se è quello che è successo, è successo quattro giorni fa».

Nelle ore precedenti la Guardia costiera statunitense aveva annunciato di aver ritrovato alcuni rottami nell’area. «Si tratta di parte del telaio e una copertura posteriore del sottomarino» ha dichiarato David Mearns, esperto di immersioni e amico di uno dei passeggeri a bordo del Titan. La Us Coast Guard ha, poi, dichiarato che i rottami trovati sono in linea con una “catastrofica perdita di pressione”. «I detriti sono coerenti con la catastrofica perdita della camera di pressione» ha affermato Mauger. Il campo di detriti del Titan si trovava a circa 488 metri dal Titanic.

Il governo britannico ha deciso di inviare un aereo militare della Raf con il tenente di vascello Richard Kantharia, ufficiale sommergibilista, per prendere parte alle operazioni di ricerca. La decisione è stata presa in risposta a una richiesta della Guardia costiera Usa.

Secondo David Mearns, esperto di recuperi in alto mare: «l’unica cosa positiva è che l’impatto sarebbe stato immediato, letteralmente di pochi millisecondi, e gli uomini a bordo così non avrebbero avuto tempo di realizzare cosa stesse accadendo». Lo ha detto all’emittente britannica Sky News poco dopo la scoperta dei detriti del Titan.  

Allarme dato in ritardo?

Permangono dubbi sulle 8 ore intercorse tra il momento in cui il sottomarino ha perso la comunicazione con la superficie e l’attimo in cui il rompighiaccio Polar Prince, la nave di supporto canadese, ne ha denunciato la scomparsa alla Guardia costiera statunitense. Sean Leet, capo della società comproprietaria della nave di supporto del Titan, non ha parlato della cronologia degli eventi ma ha dichiarato che “tutti i protocolli sono stati seguiti per la missione”.

Non è ancora appurato se ci sia stato o meno un ritardo ma la famiglia del miliardario britannico Hamish Harding, a bordo del sommergibile e, ha affermato che la OceanGate avrebbe aspettato per un lasso di tempo “troppo lungo”prima di dare l’allarme. Kathleen Cosnett, una cugina di Harding, ha dichiarato al Telegraph: «Ci è voluto così tanto tempo per andare a salvarli, è troppo tempo. Pensavo che tre ore sarebbero state il minimo indispensabile».

La richiesta di sospensione delle visite

Charles Haas, presidente della Titanic International Society, organizzazione americana senza scopo di lucro istituita nel 1989 per preservare la storia del Titanic e degli eventi che circondarono il suo affondamento il 15 aprile 1912, ha chiesto l’immediata sospensione delle visite al relitto per sicurezza.

Le dichiarazioni della zia di Suleman Dawooh

Suleman Dawooh, il 19enne morto a bordo del Titan era “terrorizzato” e non era per niente convinto di voler andar affrontare l’esperienza del sommergibile insieme al padre, l’uomo d’affari pachistano Shahzada Dawood.

A dirlo è la zia del ragazzo e sorella di Shahzada Dawood in un’intervista a Nbc, dicendo che avrebbe semplicemente voluto accontentare il padre, appassionato del Titanic.

«Non riesco a crederci, è una situazione surreale. Mi sembra di essere imprigionata in un brutto sogno e, personalmente, trovo difficoltà a respirare pensando al loro», aggiunge la donna.

di: Francesca LASI

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS e Alice GEMMA

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