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Un’edificio è crollato uccidendo 10 persone nella città siriana, tra loro anche un bambino

È stata l’acqua secondo le agenzie di stampa locali e le autorità di polizia, gocciolando e scavando le fondamenta giorno dopo giorno, a rendere un condominio della città siriana di Aleppo un’enorme trappola a orologeria. La struttura è collassata su sé stessa questa mattina, seppellendo sotto le macerie 12 persone e uccidendole. Tra loro anche un bambino.

I soccorritori stanno ancora cercando tra le macerie della casa, situata nel quartiere di Sheikh Maksoud. Altri infatti potrebbero essere nascosti sotto le macerie. Soccorritori, forze di difesa e pompieri ma anche semplici vicini di casa stanno scavando a mani nude nella speranza di trovare dei sopravvissuti. Per coloro che non ce l’hanno fatta, è una tragedia che si somma a tragedia: i 10 infatti erano tutti profughi interni della guerra civile, provenienti dal distretto di Afrin, nel Nord del paese. Il quartiere di Sheikh Maksoud è abitato in larga parte da siriani di etnia curda, tra cui alcuni ex o attuali combattenti tra quelli che sono fuggiti da Afrin dopo la pugnalata alla schiena della Turchia, l’offensiva di terra cioè iniziata nel 2018, alla fine della guerra contro il Califfato.

Almeno mezzo milione di persone sono state uccise nel conflitto civile siriano dai suoi esordi, nel 2011, mentre metà della popolazione del paese è ancora dispersa, in campi profughi all’interno del paese stesso, nei paesi limitrofi o in città di tende nell’Europa. A causa delle temperature rigide, molti profughi cercano rifugio in costruzioni non sicure e danneggiate dal conflitto. Come è accaduto oggi ai 10 sopravvissuti dell’aggressione di Ankara ad Afrin. Non è la prima tragedia di questo tipo: a Settembre 2022 un condominio è collassato su sé stesso a Ferdaws, un altro quartiere di Aleppo, uccidendo altre 10 persone, tra cui tre bambini.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/SANA