SANGIULIANO

Polemiche per le parole del ministro della Cultura

È scoppiata la polemica dopo le parole del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha definito Dante “fondatore del pensiero di destra”.

«Il fondatore del pensiero di destra in Italia è stato Dante Alighieri. La destra ha cultura, deve solo affermarla» ha dichiarato il ministro durante l’intervento a Lombardia al voto, l’evento organizzato a Milano da Fratelli d’Italia in vista delle elezioni regionali.

Il ministro torna e rivendica le sue posizioni. «Affermare che Dante è l’iniziatore del pensiero di destra è una chiara provocazione culturale ma ha un fondamento ben preciso che si rintraccia nel monumentale volume ‘Croce e Gentile’ edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana» ha spiegato Sangiuliano.

In una lettera al Corriere della Sera il ministro ha scritto inoltre: «nel capitolo ‘Il Dante di Croce e Gentile’ si legge il richiamo del professor Enrico Ghidetti al Dante ‘epicentro ideologico della trattazione del principio di nazionalità. È vero: ‘destra’ e ‘sinistra’ non sono categorie dell’età di Dante. Sono apparse secoli dopo. Ma non di certo nel Novecento come hanno affermato in queste ore alcuni esponenti della sinistra. Si sono formate ben prima e attorno alla Rivoluzione francese. Per questo, forse, se lo si preferisce, si può definire Dante un ‘conservatore’. L’analisi di un pensiero così denso e profondo come quello del Sommo Poeta, a cui i dantisti hanno dedicato anni di studi, non può esaurirsi nello spazio di uno scritto e tantomeno di una battuta. E nessuno pensa, sottoscritto compreso che la sua opera e le sue idee possano essere trasposte, sic et simpliciter, al mondo contemporaneo. Ma – conclude Sangiuliano – se la provocazione che ho fatto è servita a far riprendere a qualcuno in mano i libri di Dante Alighieri, posto che lo abbiano mai fatto, è già un buon risultato».

di: Francesca LASI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI