incontro renzi mancini

La donna è stata sentita dalla Procura di Roma per ribadire l’iniziativa personale e smentire ogni legame con l’intelligence

Lunedì 23 gennaio la Procura di Roma ha ascoltato, su richiesta del suo difensore, la professoressa che riprese e fotografò l’incontro fra Matteo Renzi e l’allora dirigente del Dis Marco Mancini. La vicenda risale al 23 dicembre 2020 e ha in seguito portato al pensionamento anticipato di Mancini.

Alla docente che ha documentato l’incontro fra l’ex premier e l’allore dirigente nel parcheggio dell’autogrill di Fiano Romano la Procura ha contestato il reato di diffusione di riprese e registrazioni fraudolente di un “incontro privato”. Non sarebbero comunque emersi legami fra la donna e l’intelligence, “anche attraverso i rilievi tecnico informatici, tutti gli spostamenti della donna in quella giornata“.

È la stessa docente a testimoniare la sua estraneità ai fatti; la donna racconta di essersi trovata “molto incuriosita dalla particolare situazione a cui assistevo… da semplice cittadina, innegabilmente curiosa sono rimasta profondamente colpita da questo singolare episodio… ci tengo a precisare però che ho ritenuto di effettuare le riprese e le fotografie del senatore Renzi mentre dialogava con il suo interlocutore perché ho intuito il rapporto pubblico e non meramente privatistico che univa i due soggetti: di cui l’uno era uno dei massimi leader politici italiano e l’altro un personaggio munito di scorta e auto di servizio“.

La donna avrebbe quindi “consapevolmente” assunto il ruolo di “fonte giornalistica”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FERMO IMMAGINE RAI3