Il pm Bonaccorso denuncia il rischio della prescrizione su maggior parte dei reati
Nuova udienza sul cosiddetto “Sistema Montante“. Durata però meno di un’ora dato che il teste previsto non si è presentato per “impegni improrogabili”. Si trattava di un funzionario della Direzione investigativa antimafia.
Secondo il pm Maurizio Bonaccorso, come riporta Adnkronos, “c’è un concreto rischio prescrizione sulla maggior parte dei reati” e per questo la Procura chiede “di sfoltire la lista dei testi” e di “programmare i testi per evitare che possano essere presentate giustificazioni per le udienze successive“. Il pm ha chiesto di “modificare il calendario già predisposto” e “chiediamo che per salvare il salvabile vengano calendarizzate due udienze settimanali per il processo“.
«Il tribunale è disponibile a fissare due udienza a settimana, ma i giudici sono impegnati in altre udienze. Dunque, o la presidenza del Tribunale attribuisce un ulteriore giudice alla sezione, composta da cinque magistrati non 6, o sarà difficile» è stata la risposta del Presidente Francesco D’Arrigo. L’udienza è stata rinviata al 24 ottobre.
Antonello Montate, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe instaurato un sistema di potere ideato e attuato “grazie a una ramificata rete di relazioni e complicità intessuta con vari personaggi inseriti ai vertici dei vari settori delle istituzioni“. Montante avrebbe ricattato e condizionato le attività politiche e amministrative. Il Presidente D’Arrigo ha spiegato oggi durante l’udienza che “questo processo ha necessità di procedere celermente, dunque solo in casi veramente di impossibilità assoluta, i testi potranno essere esonerati dall’udienza. Il pm deve fare presente questa circostanza, abbiamo fatto saltare altri processi per fare questo calendario. Gli impegni, per quanto gravosi, si possono evitare. Per questa volta, dato il tempo ristretto rispetto alla scorsa udienza, possiamo evitare di fare accertamenti ulteriori. Ma dalla prossima udienza si faranno accertamenti specifici sulla mancata presenza e si valuterà se il teste era legittimamente impedito o no. E questo varrà per tutti i testi, compresi i verbalizzanti. Questa è l’impostazione per il futuro“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/FLAVIO LO SCALZO

