Il processo Montante bis e il procedimento ordinario dello stesso filone d’inchiesta saranno riuniti. Alla sbarra 30 imputati, tra cui l’ex presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante
Il processo Montante ‘bis’ e il processo ordinario dello stesso filone di inchiesta saranno riuniti in un unico ‘processone’ che vede alla sbarra 30 imputati. La decisione è arrivata dopo una breve camera di consiglio nell’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta.
Secondo gli inquirenti l’ex presidente di Confindustria Sicilia Antonio Montante avrebbe creato un vero e proprio sistema – chiamato appunto “Sistema Montante – “grazie a una ramificata rete di relazioni e complicità intessuta con vari personaggi inseriti ai vertici dei vari settori delle istituzioni”. Montante sarebbe stato, inoltre, al centro di una attività di dossieraggio realizzata attraverso l’accesso alla banca dati delle forze dell’ordine e finalizzata al ricatto, a condizionare attività politiche e amministrative e acquisire informazioni su indagini a suo carico. Grazie ad alcuni contatti, l’ex presidente degli industriali siciliani avrebbe creato una sorta di rete spionistica: in cambio di favori, esponenti delle forze dell’ordine gli avrebbero fornito informazioni su inchieste a suo carico.
Tra gli imputati ci sono anche il candidato alla presidenza della Regione Sicilia Renato Schifani e l’ex governatore Rosario Crocetta.
«Vista la comunanza di fonti di prove e di lista dei testi, e in considerazione del fatto che si tratta di giudizi tra loro connessi in cui risulta contestato il reato di associazione a delinquere – ha dichiarato il presidente del Tribunale Francesco D’Arrigo – La trattazione con tempistiche diverse da parte di diversi collegi che sono presieduti dal medesimo presidente determinerebbe incompatibilità, e che la ratio dell’istituto di riunione di processi è usata anche al fine di evitare l’incompatibilità».
La prossima udienza è fissata per il 26 settembre.
Lo scorso luglio la Corte d’Appello di Caltanissetta ha condannato Montante a 8 anni per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo al sistema informatico. In primo grado era stato condannato a 14 anni.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/FLAVIO LO SCALZO

